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Il Papa telefona a casa di ragazzo distrofico del Torinese

L'udienza generale del Mercoledì di Papa Francesco
(Ansa) Michel, 15 anni, affetto da distrofia muscolare oggi alle 12,10 ha ricevuto la telefonata di Papa Francesco. Il ragazzo, abitante a Pinerolo (Torino) racconta che il Pontefice ha esordito dicendogli: “Avrei l’onore di incontrarla”. “Io gli ho risposto – riferisce ancora Michel che aveva scritto ijn Vaticano due giorni fa – che se anche sono sulla carrozzina sto bene. Non mi sono emozionato molto. Il Papa mi ha messo subito a mio agio. Non vedo l’ora di mettere questa mia storia su facebook”.

Pisa: commercianti Duomo chiedono aiuto – Chiedono aiuto anche al Papa gli ambulanti che vendono souvenir in piazza dei Miracoli, a Pisa, nella speranza di vedere finalmente risolta l’annosa querelle che li contrappone alle istituzione e relativa allo spostamento in altra sede delle attività commerciali. Da ieri una vasta porzione della piazza è stata transennata, impedendo ai clienti di avvicinarsi alle bancarelle, rinchiuse oltre il recinto, e fare acquisti e oggi i commercianti hanno esposto sopra le bancarelle dei maxi cartelli con la scritta: ”Papa Francesco aiutaci tu”. L’appello a Bergoglio è contenuto anche in una lettera ufficiale inviata al Vaticano da Commissione Duomo (l’organismo di rappresentanza dei bancarellai), Confcommercio e Confesercenti. Gli ambulanti hanno scritto al Papa invocando un suo intervento dopo averlo apprezzato ”per la sua grande umanità, generosità e grande attenzione rivolta alle persone più deboli della società”. Nella lettera, firmata dai presidenti di Confesercenti e Confcommercio, Roberto Balestri e Luca Ciappi, ”per conto di 100 famiglie titolari di piccole attività commerciali, prospicienti alcuni tra i monumenti più eccelsi della Cristianità, in piazza del Duomo a Pisa”, si chiede l’intervento del Pontefice di fronte ”alla scarsa capacità di ascolto delle istituzioni locali” che ”ha impedito sinora di condividere una soluzione capace di non gettare sul lastrico queste famiglie e già in queste ultime ore è entrata in azione un’inesorabile procedura coatta di sgombero”. ”La difesa del posto di lavoro – concludono i rappresentanti dei commercianti – è un diritto sacrosanto degli uomini e crediamo che nessuno possa permettersi di calpestare la dignità di questi onesti lavoratori e delle loro famiglie. Purtroppo nessuna alternativa è stata offerta loro, se non quella di abbandonare la piazza in cui da sempre hanno vissuto e lavorato, in direzione di una nuova destinazione mortificante e senza nessun futuro possibile”

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