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Siria e la Ragion di Stato americana: nel nome della pace, inizi la guerra

bradley-manning-hero
manning e snowden
A cura de’ la redazione.

La strana moralità degli americani

E mentre il nostro Papa Francesco si affanna nella versione meravigliosa e piena di fascino umanitario del telefono amico targato Vaticano, c’è un altro fronte che parla di amicizia, pace e fratellanza ma per fare questo è pronto a far partire aerei in assetto di guerra e con le bombe lanciate ad libitum a far capire che amore e morte sono conciliabili: sempre lei, l’America, la potenza che ha messo in atto la crociata del nuovo millennio e dove c’è qualcuno che soffre lì arriva la bandiera stelle e strisce con gli annessi “bombaroli”.
La Siria trema dopo che il Segretario di Stato Americano Kerry ha affermato con sontuosa ipocrisia politica che come padre non si possa accettare vedere dei bimbi morti senza ferite e senza sangue… Già perchè lo spauracchio sono le armi chimiche e quindi il colosso d’oltreoceano non può stare con le mani in mano e in un modo o nell’altro deve intervenire.
Chissà cosa penserà Chelsea, al secolo Soldato Bradley Manning che ha dipinto in volto ed ora anche nell’identità il peso di pesanti rivelazioni nel nome dei diritti umani “difesi” dai soldati di pace americani. Accusato di aver scaricato decine di migliaia di documenti riservati mentre svolgeva il suo incarico di analista informatico in Iraq e di averli rilasciati all’organizzazione WikiLeaks, è stato arrestato, imputato di svariati reati contro la sicurezza nazionale e detenuto in condizioni considerate lesive dei diritti umani. Il suo caso ha suscitato un acceso dibattito in quanto quei dossier riguardavano l’omicidio di diversi civili disarmati da parte dell’esercito americano. Il 21 Agosto 2013 è stato condannato a 35 anni di prigione per 20 dei 22 capi d’accusa imputatigli dalla procura militare: la giudice Denis Lind della corte marziale di Ft. Meade lo ha assolto solo dall’accusa più grave, quella di connivenza con il nemico (che prevede l’ergastolo), ma lo ha riconosciuto colpevole dei rimanenti reati relativi alla diffusione di notizie coperte da segreto e al possesso di software non autorizzati.
E cosa di dire di Edward Snowden: ha rivelato diverse informazioni su programmi di intelligence secretati, tra cui il programma di intercettazione telefonica tra Stati Uniti ed Unione Europea riguardante i metadati delle comunicazioni, il PRISM, Tempora e programmi di sorveglianza Internet. Snowden ha affermato che le rivelazioni costituiscono uno sforzo “per informare il pubblico su ciò che viene fatto in loro nome e quello che è fatto contro di loro”. A Snowden la Russia ha concesso asilo politico per un anno.
I due succitati sono zecche fastidiose del sistema americano che mai può accettare di veder offuscato il suo fulgore pacifista che ci ha ormai stufati, nauseati e irrigiditi, a noi, quella parte italiana non schiava che almeno vuole mantenere intatta la libertà di scelta storica, ritrovare la sovranità politica perduta nel nome di servitù belliche ormai, gioco forza, estinte. Facciamo nostra l’osservazione de’ “Il Giornale.it”:

Siria, il gas stermina i bimbi
e risparmia i soccorritori

Le immagini di Ghouta, la località dove il governo avrebbe usato i gas sono devastanti dal punto di vista emozionale, ma assai ambigue dal punto di vista documentale. La contraddizione più evidente è la mancanza di protezioni da parte dei presunti sanitari arrivati a soccorrere le vittime. L’altra è la sistematica plateale teatralità con cui i bambini deceduti vengono allineati davanti agli obbiettivi. Ad Halabja nel marzo 1988 i gas di Saddam non fecero distinzione tra vittime e soccorritori e sterminarono chiunque non si fosse allontanato. A Ghouta nessuno fugge, non c’è un clima di panico e gli ospedali continuano a funzionare. L’impressione è di un attacco circostanziato e molto limitato. E questo fa sorgere due grossi interrogativi. Perché Assad avrebbe atteso due anni e mezzo prima di usare i gas salvo poi impiegarli sotto gli occhi degli osservatori dell’Onu? E soprattutto perché incominciare da una zona dove il regime non è militarmente in difficoltà e dove non viene sfruttato il vantaggio tattico offerto dall’arma chimica per riconquistare il territorio e nascondere le prove?

Stranezze evidenti, taciute, ignorate, con falsa ingenuità. Insegniamo ai nostri figli la storia: quello che non si legge è scritto tra le righe e se lasciamo al caso lo sviluppo della capacità di giudizio, il futuro diventerà una bell-ica favola scritta da novelli Fratelli Grimm.

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