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Linea Venezia-Milano: i continui no sense di Trenitalia

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Di Caterina FRANCHINA

Ennesimo, vergognoso ed ingiustificato ritardo stamane con protagonista Trenitalia: al centro sempre la , ancora e sempre il treno 5489, agognato in questa stagione da turisti e, come sempre da studenti e lavoratori, nonchè quotidiani avventori. Tutti in attesa, nessun ritardo previsto ed all’improvviso succede quello che non t’aspetti (o forse sì): cambia l’indicazione sul display ed appare il treno verso Udine, l’Eurostar delle 8.26, nessun avviso, nessun annuncio all’altoparlante e la gente sgomenta. Alla biglietteria (ovviamente l’ufficio informazioni era chiuso) sono tutti a chiedere indicazioni infuriati perchè molti dei viaggiatori estemporanei avevano già timbrato il biglietto.
Allo sportello succede quello che non ti aspetti (ma davvero!!!): il signor L. si lamenta “mi vergogno di lavorare per Trenitalia; al ritardo non c’è una spiegazione, succede sempre cosi solo per disorganizzazione ed è sempre peggio, da cinque anni”. Vi converrebbe fare una class action e se la fate la firmo anch’io”. Da qualche giorno sono sempre più convinta che la realtà superi la fantasia e che bisognerebbe girare con un registratore per farsi credere dagli altri. A concludere la vicenda la solità pantomima: arriva il regionale da Brescia e contemporaneamente l’Eurostar: i pendolari non hanno scuse, con buona pace del portafogli e magno cum gaudio degli incassi Trenitalia. Vergogna!!! Ad maiora!!!

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