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BERLATO (PPE- PDL), ALLARME SU SURRISCALDAMENTO GLOBALE E’ IDEOLOGIA POLITICA CHE CAUSA GRAVI CONSEGUENZE

surriscaldamento_globale
“L’allarme sul surriscaldamento globale sembra andare ben oltre la ragione, la teoria sul surriscaldamento globale è diventata un’ideologia politica che ha conseguenze molto gravi, nei paesi industrializzati dell’Europa determina infatti aumento dei costi, perdita di competitività e aumento della disoccupazione mentre nei paesi più poveri obbliga all’uso solo di fonti energetiche più care e meno efficienti, come l’eolico o il solare, anziché di petrolio e carbone, che sono reperibili a costi decisamente inferiori”.

Lo ha affermato Sergio , deputato al Parlamento europeo e coordinatore provinciale del Pdl Vicenza, nel corso convegno “La posizione dell’Europa sulla bufala del surriscaldamento globale”, tenutosi questo pomeriggio a Vicenza all’Hotel Viest, in cui sono intervenuti anche il giornalista Riccardo Cascioli, il professore Antonino Zichichi e il senatore Altero Matteoli. ha precisato: “In Europa ed in molti paesi del mondo si è consolidata la convinzione in base alla quale il surriscaldamento del pianeta sia causato dalle attività antropiche e dalle conseguenti emanazioni di anidride carbonica e queste convinzioni stanno generando scelte politiche che condizionano gli stili di vita delle persone e le attività economiche ed imprenditoriali, si dice infatti che i cambiamenti climatici siano causati dalle attività antropiche ma questa pare essere una grande bugia, è inutile meravigliarsi dei cambiamenti climatici quando il clima del pianeta è sempre stato in costante e naturale cambiamento, senza nessun aiuto da parte dell’uomo”. Il deputato europeo, dopo aver riscontrato che “molti mezzi di informazione terrorizzano l’opinione pubblica profetizzando apocalittiche catastrofi naturali”, ha ventilato l’ipotesi che “alla base di questo terrorismo ci siano forti motivazioni di natura economica, scatenare il panico serve a ricercare grandi quantità di finanziamenti pubblici, aumentati di 10 volte negli ultimi vent’anni”.

“Gli scienziati- ha proseguito – ci dimostrano sia che ci sono state ere geologiche in cui il livello della CO2 in atmosfera era dalle 3 alle 10 volte superiore ai livelli attuali, ma a queste alte concentrazioni di CO2 non hanno corrisposto aumenti della temperatura globale, sia che nessuno dei maggiori cambiamenti climatici avvenuti negli ultimi mille anni è riconducibile all’anidride carbonica. Non è la temperatura che segue l’aumento di anidride nell’atmosfera ma è vero l’esatto contrario”. L’eurodeputato ha quindi focalizzato l’attenzione su chi studia questi temi e tende a creare allarmismi: “Si tratta dell’ I.p.c.c., un gruppo intergovernativo dell’Onu che è un organismo politico le cui conclusioni sono evidentemente influenzate dalla politica e anche i dati dell’ I.p.c.c. parrebbero essere stati falsificati, non dimentichiamo infine che, se si analizzano i curricula di molti di coloro che fanno parte dell’ I.p.c.c. ci accorgeremo che tutto sono tranne che scienziati”.

Antonino Zichichi ha poi sottolineato come “con i modelli meteo-climatologici dell’ I.p.c.c la scienza rischia di perdere la sua credibilità, senon fa sentire con forza la sua voce al fine di permettere al grande pubblico e ai governi di capire come in effetti stanno le cose su ciò che è possibile prevedere e su ciò che è effettivamente capito”. “L’istituzione di un laboratorio mondiale- ha aggiunto Zichichi- per mettere su basi di rigore scientifico il futuro meteo-climatologico della terra, sarebbe la prova di una nuova grande alleanza tra politica e scienza”. Altero Matteoli ha quindi concluso: “La salvaguardia ambientale non è solo un costo, ma è anche un’opportunità”.

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