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Nuovo balzello sui certificati di sana e robusta costituzione. Da settembre…..

sport creazzo
(Adnkronos Salute) – Una “bomba sta per scoppiare”: Quella dei certificati per l’attivita’ sportiva non agonistica e amatoriale. Parola di pediatri. I camici bianchi dei bimbi, su una rivista curata dalla categoria (Uppa – Un pediatra per amico), lanciano l’allarme sulle nuove regole contenute nella ‘Disciplina della certificazione dell’attivita’ sportiva non agonistica e amatoriale’, entrata in vigore in questi giorni (ma varata dall’ex ministro della Salute Renato Balduzzi). Secondo loro “avra’ conseguenze dirette sulle famiglie con figli che fanno sport.
Per effetto di questa nuova norma diventa infatti piu’ complicato, e piu’ costoso, ottenere il certificato medico di idoneita’ all’attivita’ sportiva non agonistica, che fino ad oggi veniva semplicemente rilasciato dal medico curante che conosceva il paziente”.
Gli esperti segnalano che “la nuova disciplina non solo non elimina questa pratica inutile, ma rende la faccenda ancora piu’ complicata. Il nuovo regolamento, senza neppure sospettare di cadere nel ridicolo, si premura di elencare tutta una serie di attivita’ sportive, distinguendo fra quelle che si possono fare senza certificato e quelle che invece il certificato lo vogliono, e lo vogliono anche doppio. Fra quelle ‘libere’ il ministro elenca le bocce, il biliardo, il golf, la pesca, la caccia, la ginnastica per anziani, il ballo”. Si entra nel dettaglio al punto da specificare che non serve il certificato per i ‘gruppi cammino’ e per i giochi da tavolo. “Ci mancava anche il certificato medico per giocare a Monopoli”, ironizzano i camici bianchi. Chi “svolge attivita’ fisico-sportiva organizzata dalle scuole, i partecipanti ai giochi sportivi studenteschi e le persone che non siano considerati atleti agonisti, devono sottoporsi a un controllo medico annuale effettuato da un medico. La visita dovra’ prevedere la misurazione della pressione arteriosa e un elettrocardiogramma”.
I problemi legati alle nuove regole secondo i pediatri cominceranno ad avvertirsi dopo l’estate quando “a settembre la maggior parte dei bambini verra’ iscritta a una o piu’ attivita’ sportive”. Sara’ allora, avvertono, “che la bomba scoppiera’: ciascuna struttura vorra’ il suo bravo certificato e il suo indispensabile elettrocardiogramma. E chi li fara’ tutti questi elettrocardiogrammi?
Chissa’ che liste d’attesa negli ambulatori, per il concentrarsi in pochi giorni di centinaia di migliaia (se non addirittura milioni) di richieste. E quanto denaro il nostro gia’ esangue Servizio sanitario sara’ costretto a sprecare, a meno che le famiglie non decidano di sobbarcarsi un’ulteriore spesa, facendo ‘tutto a pagamento’. Insomma un ulteriore, inutile, balzello”.

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