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Governo: via i doppi stipendi dei ministri, M5S “ammiccano a noi”

letta e alfano
(AGI) – Roma, 17 mag. – Il consiglio dei Ministri ha approvato l’eliminazione dei doppi stipendi per i membri del gia’ parlamentari. “Il decreto legge approvato elimina lo stipendio di ministri, sottosegretari e viceministri perche’ riteniamo che non sarebbe stata sufficiente una semplice rinuncia”, ha spiegato il premier dopo il consiglio dei Ministri.

“E’ un intervento strutturale che riguarda anche il futuro”, ha chiarito, “il parlamentare che svolge la funzione di ministro deve sapere che gli basta lo stipendio da parlamentare. Non ha senso un doppio stipendio. Il governo vuole dare un messaggio molto forte”.

“Sicuramente e’ un ammiccamento al movimento Cinque stelle, non in quanto tale, ma ai cittadini che sono scocciati di vedere doppi incarichi e stipendi”, ha commentato a Radio 24 il ‘grillino’ Luigi Di Maio. “Io ho rinunciato alla mia doppia indennita’ come vicepresidente della Camera di 4mila euro al mese. E mi domando come si possa ottenere un doppio incarico se si fa il parlamentare. C’e’ ancora molto da fare anche sugli stipendi di parlamentari e ministri. Quello di ministro e’ piu’ alto della media europea”, ha aggiunto.

Il decreto sul taglio degli stipendi contiene anche le norme su Imu e cassa integrazione. Riguardo alla prima, l’esecutivo si e’ impegnato ad elaborare una riforma entro il 31 agosto; nel frattempo la rata di giugno e’ sospesa e sono previste forme di deducibilita’ dall’imposta per spese finalizzate alle attivita’ produttive.
Quanto alla cig, il governo ha sostanziato un miliardo per il rifinanziamento.

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