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Stranieri: “Carte false” per ottenere la cittadinanza. I casi di Arzignano.

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Sono già cinque le comunicazioni di reato trasmesse alla Magistratura per falsità ideologiche commesse da in atti pubblici. Altrettanti fatti sospetti sono in fase di indagine.
Sono i primi risultati raggiunti dall’ Operazione “Carte False” condotta ad dagli investigatori della Polizia Locale Maurizio Dal Barco e Domenico Natangelo sotto la guida del Comandante avv. Massimo Parolin del Corpo Intercomunale di Polizia Locale Vicenza Ovest.
Le attività di indagine nascono nella maggior parte della casistica dalle accurate verifiche eseguite dalla Polizia Locale a seguito degli accertamenti compiuti per il rilascio delle idoneità di alloggio a favore degli .
L’amministrazione comunale ha dato infatti direttive al Comando di dare un giro di vite ai controlli, non soffermandosi solamente alle mere verifiche tecniche di rito inerenti gli alloggi di competenza del Settore Comunale di Gestione del Territorio ma di andare in profondità anche sulla veridicità di tutta la documentazione presentata eseguendo tutti i riscontri incrociati del caso.
L’assessore alla Polizia Locale e Immigrazione, Enrico Marcigaglia:
“Il contrasto al fenomeno dell’immigrazione irregolare è un lavoro che nasce da lontano.
Già nel 2010, all’interno della Polizia Locale è stato creato il NUCLEO IMMIGRAZIONE:
un settore specialistico che grazie ad agenti preparati e a tecnologie adeguate, è in grado di verificare scrupolosamente circa un migliaio di stranieri all’anno, verifiche condotte in circa 250 abitazioni all’anno.
Ogni anno infatti, procediamo alla cancellazione anagrafica di circa 700 stranieri”
Il sindaco Giorgio Gentilin:
“Ad Arzignano c’è posto solo per gli stranieri che vogliono lavorare e rispettare le nostre regole.
Chi pensa di fare il furbo, falsificando documenti e certificati, sarà denunciato alle autorità competenti e rispedito a casa.”

NUCLEO IMMIGRAZIONE (Resoconto Attività 2012)
n. 655 Cancellazione anagrafiche di stranieri (irregolari o irreperibili)
n.248 Abitazioni controllate
n.29 sanzioni per idoneità alloggio irregolare (sovraffollamento)
n.15 sanzioni ospitalità irregolare

HPS – HOUSE POLICE SCANNER…. il software che aiuta a scoprire le irregolarità
Ideato nell’estate dell 2010 dall’assessore Enrico Marcigaglia in collaborazione con gli uffici informatici comunali, è attivo da 3 anni un rivoluzionario software che grazie all’incrocio di ben 7 banche dati “scopre” le abitazioni sovraffollate e gli stranieri irregolari rivoluzionando di fatto il modo di monitorare e controllare il fenomeno stranieri.

CASO 1 – FALSO BADANTE INDIANO
17 febbraio 2013 agenti del Corpo Intercomunale di polizia locale “Città di Arzignano”, effettuavano un controllo documentale nei confronti di un cittadino extracomunitario identificato in S. H. di nazionalità indiana. Nel corso del controllo emergeva che questi era domiciliato con regolare dichiarazione di ospitalità ex art. 7 Dlgs num.286/98 presso V. S. in Arzignano e che era provvisto di attestazione di emersione di lavoratore irregolare e pertanto in attesa di regolarizzazione, in qualità di domestico presso tale C. V., residente a Chiampo.
Gli Agenti si recavano presso la residenza di C. V. onde accertare l’effettivo impiego quale domestico di S. H. La C. V. ammetteva di non avere mai avuto in servizio il S. H. come domestico in data antecedente al 31.12.2011 diversamente da quanto attestato dalla stessa sulla domanda di emersione.
La stessa infatti riferiva che a settembre 2012, in occasione della “sanatoria”, V. S., conoscente della C.V., le chiedeva a fronte di un compenso di 350,00 euro di effettuare la pratica di emersione a favore di S. H. simulando che fosse suo domestico. In considerazione di quanto sopra esposto il Comando deferiva la C. V. all’A.G. per la violazione p. e p. dall’articolo 483 c.p. in relazione agli articoli 75 e 76 del D.P.R. 445/2000 poiché attestava in un atto destinato a provare la verità (domanda di emersione di lavoratore irregolare), dichiarazioni mendaci e comunque non veritiere.

CASO 2 – FALSA RESIDENZA DI UN BANGLADESE
18 febbraio 2013 durante un sopralluogo per il rilascio di idoneità d’alloggio personale del Corpo Intercomunale di Polizia Locale accertava che il richiedente K. U. di etnia bangladese, in sede di compilazione della domanda di idoneità alloggio inseriva tra i residenti ospitati anche una persona non effettivamente residente, simulandone la presenza come domestico.
In considerazione di quanto sopra esposto il Comando deferiva K.U. all’ Autorità Giudiziaria per la violazione p. e p. dall’articolo 483 c.p. in relazione agli articoli 75 e 76 del D.P.R. 445/2000 poiché attestava (richiesta di attestazione di idoneità alloggio) in un atto destinato a provare la verità, dichiarazioni mendaci e comunque non veritiere.

CASO 3 – FALSA DICHIARAZIONE DI OSPITALITA’ DI UN KOSOVARO
13 marzo 2013 l’Ufficio Immigrazione del Comune di Arzignano segnalava alla Polizia Locale – Sezione Sicurezza- la presentazione di domanda di ospitalità ex art. 7 D.Lgs. num. 286/98 presentata da H.B., a favore di un cittadino extracomunitario di etnia kosovara. La polizia locale, esaminava la segnalazione e accertava che H.B. aveva presentato più comunicazioni di ospitalità per altrettante persone presso la propria residenza e che tali dichiarazioni risultavano
mendaci in quanto H. B. era stato cancellato per IRREPERIBILITA’ dalla popolazione residente del Comune di Arzignano nel 2011 e pertanto risultava privo di residenza.
In considerazione di quanto sopra esposto il Comando deferiva H.B. all’Autorità Giudiziari per la violazione p. e p. dall’articolo 483 c.p. in relazione agli articoli 75 e 76 del D.P.R. 445/2000 poiché attestava (comunicazione di ospitalità) in un atto destinato a provare la verità, dichiarazioni mendaci e comunque non veritiere.

CASO 4 – TRE FALSE RESIDENZE DI BANGLADESI
16 marzo 2013 durante un sopralluogo per il rilascio di idoneità d’alloggio personale del Corpo Intercomunale di Polizia Locale accertava che il richiedente I. R. di etnia bangladese, in sede di compilazione della domanda di idoneità alloggio inseriva tra i residenti ospitati anche tre persone non effettivamente residenti, in quanto ancora non presenti in Italia ma al paese d’origine, simulandone la presenza nell’alloggio.
In considerazione di quanto sopra esposto il Comando deferiva I.R. all’ Autorità Giudiziaria per la violazione p. e p. dall’articolo 483 c.p. in relazione agli articoli 75 e 76 del D.P.R. 445/2000 poiché attestava (richiesta di attestazione di idoneità alloggio) in un atto destinato a provare la verità, dichiarazioni mendaci e comunque non veritiere.

CASO 5 – FALSA RESIDENZA DI UN SERBO
25 marzo 2013 durante un sopralluogo per il rilascio di idoneità d’alloggio personale del Corpo Intercomunale di Polizia Locale accertava che il richiedente R. Z. di etnia serba, in sede di compilazione della domanda di idoneità alloggio inseriva tra i residenti anche persona non effettivamente residente simulandone la presenza nell’alloggio.
In considerazione di quanto sopra esposto il Comando deferiva R.Z. all’ Autorità Giudiziaria per la violazione p. e p. dall’articolo 483 c.p. in relazione agli articoli 75 e 76 del D.P.R. 445/2000 poiché attestava (richiesta di attestazione di idoneità alloggio) in un atto destinato a provare la verità, dichiarazioni mendaci e comunque non veritiere.

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