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Ma allora si muore davvero, tutti!! Addio Califano, ci hai fatto ridere, piangere e sognare

IL CALIFFO E FIORELLO
Di Aldo Santoro e Caterina Franchina

Sarà che siamo refrattari alle brutte notizie in un giorno di festa come oggi, sarà che ci sono dei personaggi che fanno parte della nostra storia umana e non pensiamo a loro come possibili morenti ma sempre personaggi alla ribalta del palcoscenico, come “non viventi” ma pronti a riapparire solo premendo un pulsantino del telecomando ed invece…. Ed invece anche loro, dotati di materialità (da non credere) ci lasciano e vanno via da qui ed una notizia buttata lì sui tg ci ricorda che la morte ci rende davvero tutti uguali e sancisce la parola fine per ognuno di noi. Tra poesia, musica, dolcezza rude che ha sconvolto (le cronache parlano) molte donne e sorrisi ci lascia un grande poeta/cantante della borgata romana, che, però, nella Capitale ci era arrivato partendo da Pagani, in provincia di Salerno, nato, quasi per caso, su un aereo che stava sorvolando Tripoli il 14 settembre del 1938.
Consegna alla storia della musica “Tutto il resto è noia”, colonna sonora anche della fiction Romanzo Criminale e meravigliosi testi per grandi voci italiane, da Minuetto e La nevicata del ’56 per Mia Martini a E la chiamano estate scritta in coppia con Bruno Martino.
Fiorello lo ha reso un personaggio fruibile a tutti con le sue irresistibili imitazioni e questo video ne è l’estrema sintesi, omaggio alla bravura monumentale del comico/imitatore siciliano ed un modo per donare un raggio di sole a questa Pasqua senza musica e poche, pochissime parole di tristezza, dove solo il ricordo riesce a bypassare la regina, lei, la morte.

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