Socialize

RSS Feed

Risultati elettorali. I grillini saltano ed i professori ritornano a squola

mito della caverna

La redazione
Se la storia potesse spiegarsi in questo istante con una sofisticata metafora filosofica viene in mente il mito della caverna di Platone: il popolo italiano liberatosi dalle catene dell’inedia ha scelto di sopportare il dolore dell’acceccamento e di contemplare le cose direttamente così come illuminate dal Sole e non solo le ombre. E quanto sia stato lungo e doloroso il percorso che ha portato a questo affrancamento dalle catene lo dicono anni di sottomissione alle politiche di viziati del Parlamento che con privilegi e porcate varie hanno consumato e logorato la pazienza della gente che prima sdegnata si è rifugiata nell’indifferenza/astensionismo come reazione immediata allo sdegno del vivere quotidiano sempre più misero e vessato da tasse, privazioni ed incomprensioni a tutti i livelli e poi però ha detto basta, in modo forte e chiaro, oggi, con un voto seppur di nominati, proteso alla scelta degli scelti tra la gente comune, quei grillini senza rimborsi elettorali e privilegi che vogliono provare a mettere in campo un’utopia, il migliore dei mondi possibili, hic et nunc.
Sembra impossibile immaginare il Parlamento con un’infornata di volti nuovi senza precedenti; e, mentre sparisce dall’orizzonte politico la lista dei magistrati Di Pietro, Ingroia e De Magistris ( per carità, tornate in Tribunale a fare il vostro vero lavoro), dall’altra ritorna sempre lui, illo, esso, Silvio, che come un incantatore di serpenti è riuscito a portare il termometro del voto ancora a suo favore ed è il vero vincitore tra gli sconfitti, che ha raccattato il consenso dei disperati tra i disperati che nel rimborso dell’IMU hanno sperato come l’unico ossigeno e lo hanno lasciato lì in Parlamento a difendere i suoi interessi ed a continuare a dispensare sogni e meraviglie come il Mago Merlino. Il professore, Monti, sbiadito dal mancato plauso nazionale, che in Europa aveva sbavato di consenso con il beneplacito delle banche ed in Italia aveva agitato la bacchetta riducendoci in mutande con tasse oltre ogni immaginazione, in conferenza stampa si dice soddisfatto del voto: siamo felici per lui se l’età avanzata gli permette comunque una visione paranormale della realtà; la sconfitta c’è ed è bruciante e sarebbe stato più onesto un rossore delle gote ed una pubblica ammissione “ho fallito, ritorno alla mia squola”, ma no!! Fare i politici è troppo bello! Chi rinuncerebbe a due guanciali di piume d’oca tra i quali crogiolare il proprio sonno? Speriamo che con i 5 stelle gli scranni del Parlamento diventino spine e, ci auguriamo di cuore, su essi possano fiorire delle meravigliose rose che profumino di futuro. Non ne possiamo più!!!
A Creazzo la tornata elettorale chiude con un eccellente 84,6 % tra i votanti, bellissima prova di partecipazione politica e l’incoronazione come in Italia di Grillo e i 5 stelle come la forza “più amata”. Adesso tutti i nanna e da domani si ricomincia a vivere, speriamo.

PR: 0

Tags: ,

Share This Post

Lascia una risposta

L'indirizzo email non verrà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

È possibile utilizzare questi tag ed attributi XHTML: <a href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <cite> <code> <del datetime=""> <em> <i> <q cite=""> <s> <strike> <strong>