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Disobbedienza civile: ad un giorno dal voto io parlo! Il diritto di una scheda in più per non votare Monti

peppa pig
Di Caterina Franchina

Ringrazio mia figlia che mi ha dato la possibilità con Peppa Pig, Pimpa e i Barbapapà a tutte le ore di saltare a piè pari tutto questo inutile ciarpame (Veronica Lario mi permetterà la citazione) della campagna elettorale per cui in me è maturato un qualcosa di raro, come un drogato dopo essere stato in comunità per disintossicarsi, non sono presa dalle pesantezze degli stupefacenti politici ma solo dalla leggerezza della percezione del mondo che mi circonda e con pò di buon senso e l’immediatezza della sensibilità che accompagna il mio scrivere epurato da condizionamento sono certa di sapere cosa voglio e cosa non vorrei mai più vedere al potere. Oltre la naturale repulsione per Casini che rappresenta il politicante democristiano di centro per eccellenza che ha fatto del non programma, della non politica e del compromesso un credo ineluttabile, oltre la compassione per Bersani che con una vittoria in pugno è riuscito a fare una campagna elettorale con il freno a mano talmente tirato da stritorarlo e da concretizzare sicuramente una sconfitta quantomeno di intenti vedremo se di voto, oltre, scusate il periodo prolisso, la nullità Donadi, che da trasformista della domenica si è inventato un partito per non morire dietro gli errori di Di Pietro innalzando una presunta morale ferita, analoga a quella di un figlio che si ribella al padre dopo essere stato cogestore delle ragioni della famiglia per anni, voglio spezzare una lancia per lui, il buon Silvio. Non schifatevi, miei venticinque lettori ma mi ha fatto molta simpatia, un grande attore, one man show fino all’ultimo. Coraggioso, impavido, lottatore fino all’ultimo con la spada del denaro a cui tutti si piegano, Maroni in testa con l’ormai evanescente lega, sempre più minuscola, ha veramente sovvertito ogni pronostisco come il Verona vincitore dello scudetto fino a…. Fino a che Monti era l’avversario da battere. Datemi una scheda, una scheda in più per votare contro questo omuncolo, codesto che ha sovvertito il futuro di italiani giovani e vecchi, senza lavoro e senza speranza, con una spugnetta ministeriale, il consenso dell’Europa e delle banche e la complicità dei partiti. Un uomo inutile, un professorino finto nelle apparenze, che non si doveva candidare ma doveva portare l’Italia fuori dal guado ed invece… Ci ha restituito Berlusconi e la sua speranza elettorale dell’IMU resa ai più deboli, ci ha dato delle banche più forti che non forniscono credito ma che hanno sempre più in pugno le nostre esistenze, dal conto in banca alle case …. E quindi? Voglio non votare Monti perchè non mi piace essere presa in giro ma voglio essere amata, avere il diritto ad una vita, ad un futuro e lo voglio per mia figlia che ha restituito in me la voglia 68ina della fantasia al potere. Proprio per lei voglio fare outing e credere nella rottura che non fa rima con magistratura, non credo in Ingroia come non credo più in Di Pietro e non ho mai creduto in De Magistris ma voto Grillo perchè i suoi generino rottura in un’Italia che non dorme più ma ha preso la consapevolezza in un modo o nell’altro di voler, evviva, diventare artefice del proprio destino e lo vuole fare a partire da domenica e lunedì. Grazie Claudia, tesoro mio, ti voglio bene: quanto sopra è per te. E adesso saltiamo su e giù nelle pozzanghere di fango…

Ridateci in tv Rosanna Sapori “la voce della libertà”.
Ad maiora!!!

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