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Vicenza. Domenico Mattiello, il mostro del nido Cariolato è “solo” malato

No pedofilia
Di Caterina FRANCHINA
Solo 5 anni! Questo è stato il sunto della condanna ricevuta dal vicentino reo di aver abusato di 6 bambine piccolissime e di averne obbligato una settima ad assistere ai suoi turpi giochi e per detenzione di materiale pedopornografico. Cinque anni grazie al beneficio del rito abbreviato: questa è la giustizia italiana, questo è un vero e proprio scandalo. Il rito abbreviato era stato proposto dall’avvocato del alla luce dei risultati di una perizia condotta dai consulenti della difesa secondo la quale Mattiello avrebbe sviluppato una sessualità deviata a seguito dell’insorgere di un tumore al cervello. Una patologia scoperta dopo l’arresto e che è stata curata con un delicato intervento di neurochirurgia.
Tutti coloro i quali hanno dei bambini piccoli sono invitati ad immedesimarsi nei genitori di queste creature abusate, nella stato d’animo di questi bambini indifesi che hanno visto violato impunemente il loro pudore senza perchè e trovano questo status giustificato da una legge che tutela il nulla e manda in cella i ladri di polli. Genitori dei bambini risarciti, medico/orco guarito, condanna simbolica: e vissero felici e contenti e…. stuprati! Le parole le ammetto, non mi vengono giù veloci come consuetudine sulla tastiera, l’idea che qualcuno possa solo sfiorare con cupidigia la mia bambina mi devasta. Nessuno dei politici è sceso in campo per dire la sua ma tutti scorrono questa notizia come quella cronaca scritta in piccolo e senza perchè che ci cattura solo due secondi magari mentre siamo dal parrucchiere. Vorrei sentire l’opinione di Variati, di Giorgio Conte, della Donazzan, di Rizzato, di Berlato che tanta parte hanno della vita vicentina e che tacciono nei confronti di fatti del genere: la difesa dei bambini non fa voti, quella dei due marò sì. Vorrei un’azione simbolica, il mio Comune avere la bandiera ammainata, le associazioni delle donne far girare comunicati sui social network, i pediatri del circondario dissociarsi dal loro inqualificabile orrido collega. Tutto tace; la peggiore condanna dell’uomo, la memoria, solo quella può fare giustizia e relegare alla non vita questo maledetto orco. Ricordare è l’unica cosa che ci rimane, quando un buon avvocato ti fa scagionare da cotanti crimini è l’unica arma bianca prima di farsi giustizia da soli. Non vi fidate mai di nessuno, difendete sempre i vostri, nostri bambini, custodite i loro sogni e fateli diventare realtà.

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