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Creazzo. Scivolone vergognoso alla sagra del broccolo: al Gran Galà i bambini non li vogliono! “Una questione di posto”, si giustifica la ristoratrice.

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La redazione

Per chi come noi si spende per dare ribalta sul web e non solo alla vita fattiva di Creazzo quanto successo stamane ha sicuramente del clamoroso e soprattutto doloroso.
Giorno 10 gennaio prossimo venturo alle ore 20.00 si terrà presso l’Hotel Vergilius il Gran Galà del broccolo fiolaro De. Co., incipit del programma 2013 della sagra dedicata.
Chiamiamo uno dei ristoranti, il primo della lista, per prenotare per tre persone, due adulti ed un bambino di due anni. Non facciamo in tempo a finire che la signora al telefono: “signora il bimbo paga come un adulto. Non è una questione di… Ma di posto. Abbiamo avuto esperienza gli altri anni ed i bambini fanno solo confusione.. Meglio di no..” Sono state queste le parole della signora riassunte a grandi linee.
Rispondiamo: “Signora si rende conto di quello che sta dicendo? Non volete i bambini? Si rende conto che pubblicità sta facendo alla manifestazione? Non sono graditi i bambini??? Si rende conto di quello che sta dicendo?? ” E la signora “Lo so, ma…. “.
“Buona giornata”. E chiudiamo il telefono.
Un pò come i cani: al Gran Galà del Broccolo, diventato piccolo piccolo, i bambini restano fuori.
Siamo certi ci sia un equivoco. Se così non fosse…..

PR: 0

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15 Responses to Creazzo. Scivolone vergognoso alla sagra del broccolo: al Gran Galà i bambini non li vogliono! “Una questione di posto”, si giustifica la ristoratrice.

  1. Daniele Passarotti

    4 gennaio 2013 at 10:11

    Buongiorno sono Daniele Passarotti della Proloco di Creazzo vicepresidente…. Tengo a sottolineare che quella serata è organizzata solo dai ristoratori e sono solo in cartellone per dargli maggiore visibilità sono molto spiacente di questo accaduta intendo sottolineare che comunque in tutte le giornate e serate organizzate dalla Proloco i bambini sono ben accetti!!!!!

  2. Gigi

    4 gennaio 2013 at 11:13

    Finalmente ristoratori seri che fanno il possibile per non rovinare le serate ai propri clienti!

  3. Laura

    4 gennaio 2013 at 14:05

    Un bambino di due anni al gran galà? Poverino!
    Genitori irresponsabili e irrispettosi verso le altre persone.
    I miei figli li porto in ristoranti per famiglie o dove so che loro possono divertirsi e dove noi possiamo star sereni!

  4. Gianluca

    4 gennaio 2013 at 15:10

    Ci sono cose “articoli” ben piu’ ricaltanti ai quali “il colle di creazzo” dovrebbe dare risalto… invece si menzionano solo cose che fanno comodo!!!

  5. Alex

    4 gennaio 2013 at 17:53

    Pertanto smettiamola di scrivere stronzate gratuite. Tanto vale che scriviate anche delle tette della Belen o del povero gattino sopra l’albero.

  6. eddy

    4 gennaio 2013 at 20:55

    Io penso che un bambino di 2 anni stia meglio a casa e non dove c’e’tanta gente ,i genitori responsabili dovrebbero saperlo..per non parlare poi del disturbo che danno certi bambini nei locali pubblici e i genitori li lasciano tranquillamente scorazzare avanti indietro senza curarsi di loro e questo succede spesso… Tanto clamore per questa storia mi sembra assurdo …a parer mio troppo buon tempo

    o

  7. Pingback: Creazzo. La morale del broccolo: che tristezza! | Il Colle Informa

  8. Claudia

    5 gennaio 2013 at 18:39

    Poverini, hanno “solo” 250 posti per il gran galà… non vorrete mica che vengano riempiti anche da bambini e ragazzi!
    Già avevo provato gli anni scorsi ad andare a quella specie di bolgia infernale che era il loro galà, bolgia non per la ciaciara fatta dai bambini, ma per i disordine nel servizio, dai i piatti freddi ed altre cose simili che succedono quando un pranzo per 250 viene preparato da chi non fa, d’abitudine, pranzi da 250 persone.
    Facciamo che li faccio felici-felici lasciando libero il mio posto assieme a quello della decina di persone che festeggeranno con me ?

  9. graziano

    6 gennaio 2013 at 00:08

    Può essere che a questi genitori non piacciono i broccoli fiolari di Crazzo De.co.

  10. cristiano

    6 gennaio 2013 at 15:17

    @Claudia, scusi, ma……. come fa a definire una bolgia un avvenimento a cui – parole sue – non ci è mai stata ?
    dico…. Ma un briciolo di obiettività e di riconoscenza per un valore aggiunto importante come l’indotto del broccolo e per chi ci lavora no ?
    possibile che anche a livello locale serpeggi questa esterofilia ?
    ma siamo seri per favore ! lasciamo le strumentalizzazioni distruttive ad altri e pensiamo anche ai ristoratori che combattono con i bilanci in un’economia sempre più difficile.

  11. Claudia

    6 gennaio 2013 at 19:48

    Dove avrei scritto di non esserci stata? Non ci andrò quest’anno: ci sono stata due anni di seguito sotto al tendone e ci sono stati amici miei l’anno scorso dato che io non potevo causa influenza. E’ proprio l’esperienza che mi fa dire “mai più”.

  12. Cristiano

    6 gennaio 2013 at 23:17

    Claudia,

    il gala’ si svolge nella hall dell’hotel Vergilius, e le assicuro che non vi è alcun tendone…
    probabilmente lei si sta riferendo ad un’altra manifestazione.

  13. Claudia

    7 gennaio 2013 at 10:13

    Mah! Probabilmente ha proprio tanta voglia di non capire e di equivocare.
    Lo so che il pranzo è al Vergilius. Ma la sagra del broccolo esiste da un bel po’ di anni, molti di più del Vergilius. Ad esempio con il pranzo tutti assieme al mezzogiorno di domenica. Ricordo ancora le vecchie edizioni. Anche quando erano su in cima alla Rivella.

  14. Cristiano

    7 gennaio 2013 at 12:43

    Cluadia, scusi… ma di cosa stiamo parlando ?
    la sua “osservazione” e l’articolo si riferivano al gran gala’ ! punto !
    se vogliamo pontificare non c’e’ problema, ma almeno manteniamo un minimo di coerenza.

  15. Claudia

    9 gennaio 2013 at 16:59

    Infatti, è del gran galà che stavo parlando in praticolar modo. Per il riferimento al tendone, nelle edizioni più indietro nel tempo era il pranzo tutti assieme a mezzogiorno che avevano chiamato gala’. Quando è stato al Vergilius, alla prima edizione io non ne sono stata soddisfatta, alla seconda non ho potuto partecipare, ma amici che ci sono stati e mi hanno parlato di caos e piatti freddi e non me ne sono stupita.
    Qui, se per farci stare 250 persone, non riescono a trovare una posizione più defilata dove due genitori che non vogliono o possono lasciare a casa una piccola di due anni possono partecipare alla cena senza problemi, significa che i posti li hanno messi davvero stretti.
    Comunque, che sia inopportuno portare bambini ad una cena di gala sono perfettamente d’accordo anche io. Che un ristorante decida che sia _tassativamente vietato_ vuol dire non mi avrà mai tra i suoi clienti.

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