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Creazzo. La morale del broccolo: che tristezza!

famiglia
Aldo SANTORO e Caterina FRANCHINA

Deve essere stata proprio una bomba fragorosa quella scoppiata ieri nelle orecchie della che con molta poca eleganza hanno recitato per bocca di uno dei membri ristoratori un niet un pò frettoloso declinando la partecipazione di una famiglia, la nostra, al Gran (piccolo) Galà del broccolo solo perchè al seguito avevano come (per loro) inutile orpello una poppante di soli due anni. Quello che speravamo fosse un equivoco frutto di una telefonata, che, incredibile a dirsi, doveva essere solo di routine, propedeutica a festeggiare un onomastico in un contesto molto speciale, insieme alla famiglia al completo, si è trasformato in una sorta di incubo popolato di mostri con il cappello da cuoco che ci inseguivano indicandoci la porta con una forchetta usata come diabolico forcone.
L’articolo che ha scatenato l’inferno broccoliano che potete rileggere al link
http://www.ilcolleinforma.com/2013/01/-scivolone-vergognoso-alla-sagra-del-broccolo-al-gran-gala-i-bambini-non-li-vogliono-una-questione-di-posto-si-giustifica-la-ristoratrice/ è stato seguito da una congerie di insulti che non abbiamo bannato ma anzi abbiamo accettato e sono visibili a tutti in calce (tranne un evidente e marchiano tiro al bersaglio perpetrato con lo stesso “IP” ma con una registrazione con nome diverso ) ad imperitura memoria a testimonianza che quando si toccano gli interessi non importa quale sia l’oggetto ma “la pena è la morte” seppur solo morale, metaforica. Altra storia sul ns. profilo di facebook, dove una volta di piu’ in quanto le persone che lo popolano sono note con evidenti fotografie, le numerose condivisioni e reazioni garbate, in primis della Proloco locale (da sempre impegnata in eventi protesi anche all’animazione ed al divertimento dei più piccoli) hanno stretto la mano ad una difesa dei bambini che mai da nessuna parte ed in nessun caso vanno discriminati, cosa che deve essere sfuggita agli organizzatori che li hanno considerati “un fastidio” da evitare in quanto non funzionali al pieno rientro delle spese sostenute (come si legge sul Giornale di Vicenza di oggi, nella mezza pagina dedicata al fatto accadutoci a cura di Cinzia Ceriani, che ci ha immediatamente contattati dopo aver letto l’articolo sul ns. sito).
Ripetiamo: “Si chiama informazione. Nessun attacco frontale ad un evento, la sagra del broccolo, che dà onore e lustro al nostro paese da anni ed al team della Proloco. Certo che una maggiore attenzione per le famiglie sempre e comunque sarebbe auspicabile: non sono i bambini il problema ma la soluzione della vita dell’oggi e del domani in un’ Italia come questa che ha bisogno di speranza e non di arroganza.” E con questo, per riportare le parole dell’assessore Olivieri, dalla quale, magari, sarebbero state gradite delle scuse in quanto “Presidente della Confraternita” ed Assessore (non al Sociale come erroneamente scritto sul GDVI) ma all’istruzione ed alle attività culturali di (altrove ci sarebbero state le dimissioni della stessa alla luce del suo ruolo istituzionale) non alimentiamo la polemica sterile ma invitiamo a riflettere per il futuro: l’unica sterilità è quella del messaggio che traspare da questo evento diventato una pagina buia di una manifestazione di cui essere, ribadiamo, fieri, dove la morale è solo quella che sono solo i soldi che contano ed i bambini… Meglio tenerli a casa. Per coloro i quali si sono sprecati a stigmatizzarci precisiamo che la nostra bimba non è uno status sociale, ci ha reso persone piene e complete e non ce ne separiamo perchè quattro cuochi vogliono far cassa, lei e noi siamo una famiglia, un concetto forse non chiaro a chi si è affannato ad insultare senza preoccuparsi di pensare, capire e rimediare. Ad maiora!

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2 Responses to Creazzo. La morale del broccolo: che tristezza!

  1. Alex

    5 gennaio 2013 at 18:45

    Organizzatori delle sagra, date da mangiare a sta povera famiglia par carità. Gratis ovviamente.

  2. GIUSEPPE RIGONI

    5 gennaio 2013 at 19:36

    Quando si confonde la cultura con la cottura, ne nascono sempre degli ottimi minestroni

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