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Democrazia e politica


di Giuseppe Rigoni -pubblicato come ricevuto-
Questo testo non è un documento di IDV , ma solo un mio documento personale di cui ne rispondo solo io, il testo parte dalla constatazione che il malessere in Italia sia tanto, ed anche dentro la stessa IDV.
Nei suoi intenti il documento vuole suggerire un metodo che porti a superare l’attuale assetto della democrazzia Italiana, senza dover per questo passare, dalla democrazzia alla dittatura, e proietti poi l’Italia verso un nuovo modello di democrazzia, il modello della DEMOCRAZZIA SEMPLIFICATA.
L’attuale modello di democrazzia Italiano è basato sulla polverizzazione partitica, e sulla corruzzione politica che porta con se, e ritengo non sia più adatto a guidare il paese, troppo lunghi i tempi dei costanti ciompromessi, tra coloro che vorrebbero comandare, e coloro che nella politica lavorano al fine che l’Italia viva nella costante destabilizzazione, al punto da dover scegliere dei gioverni tecnici per poterla governare.
Gli stati evoluti cui fa parte anche l’Italia, hanno in varii modi superato i loro modelli di degenerazione della democrazzia, chi con leggi elettorali con i doppio turno alla Francese, vedi la Francia, chi adottando il proporzionale con sbarramenti alti, vedi la Germania, il tutto onde escludere dallo scenario della politica, le minoranze organizzate, che usano la polverizzazione partitica, come arma di ricatto nel formare le maggioranze, e nel gestire la pubblica finanza.
In America hanno ovviato al disastro, varando un partito democratico con due livelli di tesseramento nello statuto, onde agevolare una selezione in positivo dei candidati che si prospettano alle alte cariche parlamentari e Federali.
Al primo punto va proposta una riforma di tutto il quadro dei partiti politici, da società segrete di diritto privato come sono adesso,a società di diritto pubblico, Basta partiti personali, usati come imprese che operano in politica al fine del tornaconto personale di qualcuno a scapito di tutta la comunità.
Al secondo punto, adozzione in tutti i partiti di statuti che rispecchino lo statuto del PD Americano, con due livelli di tesseramento, e con la definizione del ruolo dei grandi elettori, il primo livello dei tesserati paga meno di iscrizzione, ed ha diritto di concorrere alle cariche locali, il secondo livello aperto a tutti, paga di più, dentro il quale ci sono i grandi elettori, che vogliono far parte delle CONVENTION, dove poter presentare le loro mozzioni, e poter poi metterle ai voti, solo coloro che ottengono i maggiori suffragi alle CONVENTION dai grandi elettori, potranno essere messi in lista per la camera ed il senato, e per le cariche Federali.
Terzo, obiettivo primario è farsi promotori di un progetto che agevoli il ricompattamento della politica in partiti più grossi e più forti, fuori dai vecchi schemi ideologici, una politica nuova, e sana per il paese, non è ne di centro, ne di destra , ne tanto meno di sinistra, ma dovrà essere una politica per il lavoro e per gli Italiani.
Punto quarto, le convention servono a premiare coloro che hanno esperienza nel lavoro, e che prospettino orizzonti più chiari in questo contesto, e non perpetuino i soliti lieder gia stabilmente presenti nello scenario della politica Italiana.
Punto quinto si dovrà isolare definitivamente i professionisti della politica, che dicono di voler cambiare tutto a condizzione che tutto resti come prima.
Punto sesto, adotare come primario ciò che unisce nella politica isolando ciò che pretestuosamente divide, al fine di giustificare la polverizzazione partitca che è la vera cancrena nel fianco della democrazzia, e che sta portando in metastasi il nostro sistema politico, con gravi danni per l’intera comunità Italiana.

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