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CONSIGLIATO: DESTINO CANAGLIA DELLE DONNE IN POLITICA, DIARIO DI BORDO DI WANDA MONTANELLI


15 ANNI DI POLITICA VISSUTI DA “INSIDER”; 30 MESI PER LA STESURA E PER ORDINARE E CATALOGARE FATTI E DOCUMENTI; 2 SCIOPERI DELLA FAME: E’ IL NUOVO LIBRO DI WANDA MONTANELLI, LA LEADER STORICA DELLE DONNE DELL’ITALIA DEI VALORI CHE PER PRIMA CHIESE CONTO DEI FONDI IDV A BILANCIO PER LA PROMOZIONE DELLE DONNE E CHE DA SEMPRE SI BATTE CONTRO IL MASCHILISMO E LA DISCRIMINAZIONE FEMMINILE

Roma, 23 nov. – “Schiaffi, , I miei quindici anni bui nel partito di Di Pietro e altre storie” è il diario di Wanda Montanelli, già capo dipartimento pari opportunità Italia dei Valori, che narra giorno dopo giorno tutti gli accadimenti all’interno del partito di Antonio Di Pietro: dall’emarginazione femminile alla mancata erogazione delle somme previste dalla legge 157/99, inserite in bilancio. Dai due scioperi della fame, alla causa in Tribunale in cui Di Pietro con il suo ufficio legale valorizza la piccola Associazione parallela al partito Idv; dall’impegno delle donne in tutte le attività partitiche all’incontro con una miriade di personaggi di varia tipologia di cui l’ex Pm di Mani pulite si è circondato.

Edito dalla casa editrice Dante Alighieri, il libro narra 15 anni di storia vissuta nel partito, fuori di esso nelle piazze, in sit-in a Montecitorio, nelle strade per manifestazioni comuni a tante donne della politica e dell’associazionismo. Descritto in quasi 400 pagine, con 1500 citazioni di personaggi famosi della politica e delle istituzioni ma anche di sconosciuti attivisti che insieme alle donne hanno costruito con fatica e sacrifici l’Italia dei Valori, il volume porta alla ribalta l’impegno gratuito profuso da innumerevoli militanti di partito che pur privati delle risorse economiche, con pulizia morale, indubbia capacità e forte motivazione personale, hanno creduto in un progetto politico di cambiamento che non si è realizzato perché bypassate da personaggi di dubbia provenienza e scarse qualità morali, sui quali la cronaca, anche penale, in questi giorni ci ragguaglia.

Il è una storia di passione civile vissuta e descritta dall’interno delle segreterie partitiche, con aneddoti di impegno nella quotidianità, non priva di ironia, sense of humor, critica sulle scelte discriminanti, sogni, piccole conquiste e delusioni, e con una speranza di cambiamento mai sopita nonostante le traversie, le dure ripercussioni acuitesi nel tempo, ed ancora pesantemente e drammaticamente esistenti nella vita di Wanda che continua con coraggio la sua battaglia.

Fonte: www.onerpo.it

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