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Villafranca di Verona. M5S – una lezione di politica: dal live all’online il passo è breve


Nel video in evidenza un intervento di all’evento “Economia di carta” del 2008.

Dall’ARENA.IT

Doppia ammonizione per i . Per ben due volte il consiglio comunale di Villafranca, venerdì sera, è stato interrotto per tirare le orecchie agli Amici di Beppe Grillo, rei di fare la cronaca dell’assemblea scrivendo in diretta su un blog on line. Eliminate le telecamere grilline, con il nuovo regolamento comunale che prevede la sola videoripresa del municipio, il consiglio deve fare ancora i conti con le nuove tecnologie, che portano fuori, in diretta, quanto accade in sala. E non ci sono freni per questo. Venerdì, Carlo Reggiani, dei Grillini, seduto con il suo Ipad tra il pubblico, faceva la cronaca della seduta su un blog in tempo reale. Su di lui, però, c’era l’occhio vigile di qualche amministratore, intento a seguire quella diretta. A discussione inoltrata, l’equipe di monitoraggio ha captato un’informazione, inviando l’allarme al presidente del consiglio Enrico Ortombina: Reggiani sul blog parlava del consigliere Massimo D’Alto, uscito «per opportunità» dalla sala poco prima. L’assemblea doveva approvare la non adesione all’aumento di capitale dell’aeroporto, dove D’Alto lavora. Motivo per cui quest’ultimo non ha partecipato alla votazione. Reggiani ha osservato che non era mai capitato, in passato, che D’Alto uscisse per questi motivi. Tempo di coordinare il trasferimento dell’informazione al vertice consiliare e Ortombina, dalla sua postazione, ha aperto il microfono per dare una precisazione: «Il consigliere D’Alto, per opportunità, non partecipa alla discussione, come ha già fatto altre volte. Prego, pertanto», ha detto rivolgendosi a Reggiani, «di dare una corretta informazione dei fatti». L’intervento ha suggerito un tweet al grillino, che sul social network ha scritto subito: «Prove di democrazia partecipata a Villafranca: il presidente del consiglio comunale interrompe la discussione per precisare il mio liveblogging». La squadra di monitoraggio ha continuato il lavoro per tutta la serata, anche andando a ritroso. Perché qualche minuto dopo è stata la volta del sindaco Mario Faccioli, che, aggiornatosi sulla cronaca del blog, è intervenuto in difesa dell’assessore Francesco Arduini. Quest’ultimo aveva preso parola, qualche punto dell’ordine prima, interloquendo con i consiglieri di minoranza che gli chiedevano alcune precisazioni sul piano delle opere. Non capendo, Arduini, aveva inizialmente risposto fuori tema, per poi riprendere il filo conduttore. Reggiani aveva scritto allora «Arduini non capisce». Allarme rosso, la frase è stata captata e il sindaco ha richiamato «chi là in fondo scrive», rivolgendosi al grillino: «Arduini ha capito anche troppo. Chiedo rispetto!», ha urlato. I grillini, a fine seduta, si sono spiegati con l’ignaro assessore, che non sapeva cosa fosse accaduto, ma che tuttavia non si era offeso, né ha dato poi peso alla questione. Contrasti a parte, le tecnologie informatiche hanno abbattuto le barriere tra pubblico, che non può intervenire durante le sedute, e consiglio, impegnato a seguire la riunione su due canali, dal vivo e on line. «Siamo alla paranoia», spiega Reggiani. «Ci hanno fregiato di ben due interlocuzioni dirette e poi non rispondono alle istanze scritte su temi di interesse pubblico che abbiamo protocollato in questi anni. Mai una riga di risposta per quelle».

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