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In Veneto rush finale per la completa informatizzazione. Ok al fascicolo sanitario elettronico. Coletto: con 12 milioni d’investimenti, risparmi per 215 milioni l’anno. Esempio di spending review per Monti e Bondi


Entro 3 anni l’intero sistema sanitario sarà completamente informatizzato grazie alla realizzazione del Regionale, con il quale la storia clinica di ogni cittadino sarà disponibile al cittadino stesso e ai sanitari da lui autorizzati in qualsiasi luogo ed in qualsiasi momento, indipendentemente dalla struttura alla quale si è rivolto. Il via libera al nuovo e ambizioso progetto è stato dato dalla Giunta regionale che, nella sua ultima seduta su proposta dell’assessore alla sanità Luca Coletto, ha approvato una delibera con la quale si incarica il Consorzio Arsenàl.it tra le Ullss venete per l’informatizzazione di realizzare l’infrastruttura informatica, interfacciandosi con le diverse aziende arrivando così alla totale digitalizzazione ed interfacciabilità dell’intero sistema.

“Si chiuderà – sottolinea Coletto – il cerchio di un’azione strategica che abbiamo avviato fin dal nostro insediamento per la modernizzazione della sanità con enormi benefici sia per le Ulss che per gli utenti, in termini di maggior efficienza dei servizi e di semplicità di approccio del cittadino, che avrà a portata di clic tutta la sua storia sanitaria. L’intera operazione costerà 12 milioni di euro – fa notare Coletto – e produrrà minori costi per le Ullss pari a 111 milioni l’anno e minori spese per il cittadino in termini di spostamenti e perdite di tempo per ritirare i documenti pari ad altri 104 milioni l’anno. Fa 215 milioni di euro l’anno di risparmio. Consiglierei a Monti e Bondi – aggiunge Coletto – di interessarsi a questo modello veneto di , senza alcun taglio, ma con tanti risparmi reali”.

Tale prospettiva di razionalizzazione della spesa non è ipotetica, ma deriva da uno studio fatto da Arsenàl.it su un’iniziativa simile in atto nello Stato canadese del Quebec, la cui organizzazione sanitaria è considerata confrontabile con quella veneta. In Quebec, con il Fascicolo, si risparmiano 412 milioni di euro l’anno.
La realizzazione del Fascicolo Sanitario Elettronico non sarà peraltro un “cantiere” aperto ex novo, ma lo sviluppo di altri già aperti, come il Progetto “Escape”, che già oggi permette a circa 4,5 milioni di veneti di scaricare i propri referti sul pc di casa ed il Progetto “Doge” per la messa in rete dei medici di medicina generale e dei pediatri di libera scelta.

Le fondamenta del nuovo progetto veneto si basano inoltre su una serie di obiettivi già raggiunti: è stata realizzata un’anagrafica unica regionale; sono stati distribuiti i certificati di firma e autenticazione degli operatori (il 100% di loro già oggi firma digitalmente i referti); è stato avviato in tutte le Aziende il percorso di conservazione sostitutiva dei referti di laboratorio; in varie Aziende sono stati sperimentati e attivati i servizi anagrafici e di prescrizione elettronica previsti dal Progetto “Doge”.

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