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Si perdono altri posti di lavoro. La Burgo annuncia la chiusura di una linea ad Avezzano. Santoro(Fistel Cisl): da subito un tetto alla pubblicità radiotelevisiva per dare ossigeno alla carta stampata..


A cura de’ La redazione.
Continua la perdita di posti di lavoro nel settore della carta. Solo due settimane fa l’annuncio della ,maggiore produttore di carte grafiche dell’Europa meridionale con sede amministrativa ad Altavilla V.na,di chiudere per sempre lo stabilimento di Avezzano che conta ben due linee di produzione. Allarmati i Sindacati di categoria con in testa il Segretario aggiunto della Gastoldi,il presidente della Regione Abruzzo,quello della Provincia de’ L’Aquila e perfino il Vescovo di Avezzano sono scesi in campo per scongiurare la chiusura di uno stabilimento che impiega circa 450 dipendenti e che interessa piu’ di 150 persone per l’indotto. Dopo una serie di incontri tra Sindacati,direzione aziendale e amministratori locali, due giorni fa l’azienda ha comunicato che chiuderà solo la linea 1 dello stabilimento e che l’organico dovrebbe attestarsi sulle 291 unità, mentre per quanto riguarda le terziarizzazioni l’azienda ha prospettato una riduzione di circa il 30 per cento dei volumi produttivi.
Nel prossimo incontro tra azienda e sindacati, fissato per il 24 luglio, sarà affrontato il problema della riorganizzazione interna, reparto per reparto, «con l’intento», dichiarano le organizzazioni sindacali, «di chiudere l’accordo il più velocemente possibile».
“La crisi nel settore della carta -dichiara delegato regionale per il Veneto della – è una crisi strutturale che affonda le sue radici in tempi ben precedenti a quella che ha colpito l’intero sistema economico mondiale a partire dal 2008. La Burgo e’ una società sana che purtroppo si trova quotidianamente a dover combattere contro un calo costante della domanda soprattutto nel settore delle patinate senza legno. Quando si chiude una linea o uno stabilimento e si perdono posti di lavoro si perde tutti,è una sconfitta sociale. La politica non ha finora dato segnali utili per risollevare una situazione che vede il settore cartario afflitto da una grave emorragia. Auspico,da subito,un concreto intervento del Governo che miri a dare ossigeno al comparto ponendo un tetto agli investimenti pubblicitari nel settore radio-televisivo al fine di spostare parte delle risorse investite al settore della comunicazione stampata.”

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