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La spazzatura come “monumento d’arte moderna”: storia di una cattiva gestione dell’estate a Furci Siculo

Di Caterina Franchina


Estate, tempo di vacanze. I paesi che hanno qualcosa da offrire ai turisti alla ricerca di occasione di svago e di divertimento, quanto più low cost possibili, in questo periodo si ingegnano per un mercato aperto alle esigenze che la crisi ha reso necessarie. Eppure ci sono località che, come , piccole perle che la natura ha donato all’umanità, da vivere e valorizzare, non hanno la fortuna necessaria per sfondare sul mercato delle vacanze: una miopia generalizzata fa in modo che, assurdamente, nel periodo in cui l’avventore vorrebbe trovare ragioni per tornare e reiterare negli anni il soggiorno, si produce uno spettacolo indecoroso: spazzatura come monumento di arte moderna!! E non è la prima volta e non è il primo anno. Vergogna pubblica, nel luogo ove gli autoctoni ed i villaggianti occasionali e stanziali passeggiano o percorrono la via per la spiaggia, il lungomare, vengon posti più e più bidoni della spazzatura, contenenti raccolta non differenziata, spostati dalle vie interne verso la marina. Probabilmente vengono ritenuti ragione di attrazione da chi pensa che questo piccolo Comune, possa diventare famoso nel mondo come Napoli, con un lavoro lungo e meticoloso di oltraggio al pubblico odore. Benvenuti al Sud, per dirla “alla Claudio Bisio”, per dirla alla catals “questa è la politica del Sud!” Ad maiora!!!

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