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Disservizi al cittadino. Le Poste a Creazzo Colle ignorano il comunicato dell’Agenzia delle Entrate per il pagamento dell’IMU.


 

di Aldo Santoro.

 

Succede che malgrado tutto vorresti solo fare il bravo cittadino ed invece… Ti trovi protagonista di una storia di ,incomprensioni tra enti ed uffici, una storia di file agli sportelli degli uffici,storie di, per fortuna, efficienza e per converso inefficienza. Una storia in bianco e nero a dove il bianco e’ del Comune di che nei suoi uffici aperti al cittadino dimostra efficienza,celerità,cortesia e disponibilità, eccellenza, mentre, qualche centinaio di metri piu’ su,negli uffici delle prevale il tetro del nero e si consuma il vecchio rito dell’impiegata “strucca-botton”. L’argomento è l’Imu: l’impiegata succitata quando nota che il suo pc non accetta la delega di pagamento F24 inizia a blaterare:”ma hanno sbagliato quelli del Comune. Il nostro computer mi dice che c’è un errore e l’Imu non puo’ essere pagata.” Le si faleggere il comunicato chiarificatore dell’Agenzia delle Entrate  e ci si sente rispondere…”per me non vale nulla,i codici vanno messi quindi ha sbagliato il Comune”.
Storie,storie di ordinaria follia di uffici che non comunicano,di cittadini scaricati da un ente all’altro,da uno sportello all’altro. Storia di un che questa mattina va in banca con l’F24 inviatogli dal Comune per pagare la tanto odiosa e celeberrima tassa e che si sente rispondere dal cassiere che c’è un errore e non sa come procedere. Il giro delle commissioni personali dello sfortunato continua e tra i vari impegni c’è quello di passare in posta….Il ne approfitta dunque per tentare di pagare la prima rata sperando che sia la volta buona,macche’…viene rimandato al Comune: per le Poste Italiane il modello e’ sbagliato,manca l’indicazione della scelta all’interno del riquadro”rateazione/mese rif”. E’ tardi,l’Ufficio che si occupa dell’Imu sta per chiudere,tocca accelerare gli spostamenti,ma il ce la fa. Eccolo in Comune dove un gentilissimo impiegato in due minuti risolve l’enigma e fornisce anche il comunicato stampa delle Agenzie delle Entrate diramato ieri, (n.d.r. 24 maggio) in cui viene chiarito che per il pagamento dell’Imu le banche e le poste devono accettare le deleghe di pagamento senza indicazione del numero di rate (vedi copia nella foto). A scanso di ulteriori equivoci scrive comunque 01 nel riquadro e invita a consegnare copia della comunicazione dell’Agenzia delle Entrate all’impiegato delle poste. Fatto. Il risale su alle poste di Creazzo Colle perche’ nel precedente tentativo l’impiegata aveva gia’ immesso a penna i dati identificativi dell’ufficio postale di pagamento…..Si fa di nuovo la fila e finalmente e’ il suo turno…..Consegna
all’impiegata il comunicato dell’Agenzia e gia’ riceve la prima occhiataccia e  si sentono i primi rimbrotti. Si riprova a far partire il pagamento inserendo il codice. Noooooooooooooooooo, neanche questa volta va bene. Cosa succede? L’impiegata,se la prende con l’Agenzia delle Entrate,col Comune,tenta,ritenta,finalmente il computer delle poste mette in pagamento la delega di pagamento. Eurekaaaaaaaaaaaa, il cittadino utente e tartassato ce l’ha fatta, la rata dell’Imu è’ pagata!!!!
Storie di tassati e tartassati dalla burocrazia e dall’inefficienza. Gli uffici del Comune di Creazzo promossi a pieni voti…..per il resto “no comment” e di nuovo tutti a “squola”. Il cittadino alla scoperta dell’Imu deve anche soffrire per effettuare un oneroso pagamento;
la morale è: Padoa Schioppa, anima pia, stai lontano da casa mia, tu dicevi “è bello pagare le tasse”, solo il sangue rimane alle masse che se continua questa eruzione diverrà la costante l’evasione. Vieni a prenderci Equitalia, leggi sopra, questa è l’Italia, pignora l’ignoranza e lascia libera la manovalanza.

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