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Brindisi. Strage di Stato? La paura di Beppe Grillo


Di Aldo Santoro e Caterina Franchina

Qui lo dico e qui lo nego

Morti, tensione, terrore, sono queste le parole che echeggiano dopo l’ennesimo atto “bizzarro” che si accoda emblematico ai risultati elettorali ultimi ed alla vigilia dei ballottaggi.Oggi una bomba ha preso la rimbalta dei mass media nazionali ed internazioni. E’ morta una giovane ragazza, individuo che con lo Stato politico aveva ben poco a che fare ma alla gioventù aveva tutto da dire. Aveva l’età di molti dei nostri figli, poteva essere nostra figlia, eppure e’ stata immolata senza tanti rimorsi sull’altare della strategia del terrore che prende forma ogni giorno che passa e come ha detto Don Ciotti oggi: “ha il volto di chi non vuole il cambiamento in essere che porta alla ribalta i giovani”; proprio le parole di Don Ciotti oggi hanno davvero tuonato nel cielo della verità, come violenti squarci nell’arcobalena del nulla. Ecco che allora senza paura di essere presi per matti o peggio, anche noi per terroristi, non risulta solo fantapolitica (o forse no?) parlare di strage di Sato, la creazione di quell’humus di panico popolare che poi si volge allo Stato medesimo come al padre protettivo e che da lui non si stacca, bisognoso di cure come un bimbo dipendente dal genitore. nel nome dello stop al cambiamento che oggi vede di nuovo schierate nella stigmatizzazione collettiva i nostri politici vuoti di perchè ma ricchi di ipocrisia, i bradipi della verità, le linci nel perseguimento dei loro interessi, vittime del successo di Grillo e che muovono a torto o a ragione quel sottobosco di mafiopoli che, fatalità, dopo anni di silenzio, torna alla ribalta con gambizzazioni e stragi. Grillo lo aveva anticipato, adesso si sta avverando: i soldati arriveranno nelle strade, arriverà una bombetta, la paura del voto; alle urne non perdiamo il coraggio, quello che gli autori di queste azioni efferate vogliono, se il cambiamento il cuore vuole, diamo alla mano l’ok della ragione: non votiamo il passato, ma votiamo il futuro! Ci ammazzeranno tutti, per non morire loro: non permettiamoglielo: grazie Grillo, quando arriveranno a te, speriamo sia tardi ed i giovani saranno già al potere ovunque.

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