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CALDEROLI – LAVORO: “LEGA AVVIA PETIZIONE POPOLARE. L’ ARTICOLO 18 NON SI TOCCA”


“I dati economici del Paese sono ormai sempre più simili a quelli della Grecia, basti vedere che nel mese di gennaio abbiamo toccando quota 1935 miliardi di euro, con un incremento record del passivo nel solo mese di gennaio di 37,9 miliardi!

Non solo, la pressione fiscale complessiva che grava su famiglie e imprese è già oltre il 55% e lo stesso ministro Passera ha ammesso che siamo in recessione e che questa recessione è destinata a permanere per tutto il 2012.
Questo livello di deficit e di debito pubblico rendono impossibile, per tabulas, l’obiettivo del raggiungimento del pareggio di bilancio nel 2013.
Mentre i dati odierni sull’occupazione nel Paese confermano che stiamo scivolando al livello della Spagna.
In questa situazione così grave ci voleva giusto il Governo Monti che, davanti ad uno scenario di questa gravità, si sta intestardendo in una decisione che, alla luce di questi allarmanti dati, appare ancora più demenziale, ovvero modificare l’articolo 18 per facilitare i licenziamenti.
Ma la Lega Nord non starà a guardare e per contrastare questo attacco all’articolo 18 affiancherà, alla raccolta firme per le proposte di legge di iniziativa popolare già depositate in Cassazione, anche la sottoscrizione di una petizione popolare con cui i cittadini chiederanno alle Camere di impegnarsi a non modificare l’articolo 18.”

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