Socialize

RSS Feed

Licia Ronzulli (PDL) e una neonata al Parlamento Europeo


 
Di Caterina FRANCHINA

, classe 1975, Europarlamentare e balzata agli onori della cronaca per una foto che ha fatto girare il mondo diventata una sorta di icona per le mamme lavoratrici: lei e , la piccola pargoletta di poco più di un anno e mezzo, la prima ad aver partecipato ad una sessione del Parlamento Europeo: niente male come record. A ben guardare la cronaca italiana, è semplicemente una delle “donne” di Berlusconi; un’ascesa fulminea nell’empireo dei preferiti e preferite del premier, spinta da una determinazione ferrea per emergere e prendere posto nella società che conta, sotto l’ala protettrice di due realtà: il gruppo San Donato, impero delle cliniche lombarde, e il gruppo di amici e amiche di Berlusconi. Lei rampante infermiera al Galeazzi di Milano, uno degli ospedali del gruppo che fa capo a Giuseppe Rotelli, re delle cliniche private e azionista “berlusconiano” di Rcs-Corriere della Sera. Lui, il marito Renato Cerioli, attuale amministratore delegato di due cliniche di Rotelli (Istituti Clinici Zucchi di Monza e Istituto Clinico Villa Aprica di Como), recentemente eletto presidente di Confindustria Monza e Brianza pur senza aver mai fatto, a quanto risulta, né l’imprenditore né l’industriale in vita sua. In mezzo, frattanto, Silvio Berlusconi, che nel giugno 2008 compare in un servizio di Chi come testimone benedicente delle nozze della coppia in fragorosa ascesa. In ambienti Pdl, pieni di pettegoli, gli improvvisati biografi della stella (tra le altre) berluschina fanno risalire il big bang sempre al Galeazzi, dove Berlusconi si sarebbe rivolto per correggere l’esito non perfetto di una blefaroplastica eseguita altrove. Lì trova la bella e brava Ronzulli, «una ragazza molto ambiziosa» la descrivono i suoi ex colleghi di sala, che segue il decorso dell’epidermide berlusconiana insieme al chirurgo plastico, molto noto in casa Mediaset, il primario prof. dott. Franz Baruffali Preis. Eppure questo cortese chiacchiericcio italiano viene annullato di fronte al monumentale lavoro svolto in Europa dove si sta battendo stoicamente affinchè venga riconosciuto a livello europeo, un congedo maternità di 20 settimane per la madre e di 2 settimane per il padre a totale carico degli Stati Membri, e anche affinché tali tutele siano riservate anche alle coppie non sposate e a quelle che decidono di adottare un bambino. In Italia si ignora anche che la bella Licia, è stata dichiarata dal quotidiano francese Le Figaro al terzo posto tra le venti donne che hanno segnato l’anno appena concluso, unica italiana selezionata, dietro alla leader dell’opposizione democratica birmana, Aung San Suu Kyi e alla francese Liliane Bettencourt. Navigando in rete c’è una sostanziale frattura fra chi sostiene la bontà del suo operato e chi la apostrofa solo come un’esibizionista che non ha esitato a esporre la figlia per ragioni di affermazione personale. A dire il vero nelle numerose foto e filmati apparsi sulla rete la bimba  è sempre sembrata serena e felice di stare con la sua mamma come ogni creatura di questo mondo e sicuramente fa molta tenerezza vedere i “compagni di banco” della Ronzulli scherzare amabilmente con la piccola collega “fedele scudiero” della mamma. Non si percepisce neanche il minimo gesto di insofferenza di Vittoria, la benchè minima ipocrisia della mamma-parlamentare; per capire il soggetto basta guardare l’eleganza dell’intervista di Camila Raznovich http://www.la7.tv/richplayer/index.html?assetid=50255342

Da mamma, moglie e donna che lavora esprimo tutta la mia ammirazione per una donna le cui scelte possono essere opinabili ma che ha avuto la capacità di colpire l’opinione pubblica non facendo la corsa sugli uomini ma valorizzando il suo essere donna nella più intima essenza. Cosa si può desiderare di più se non avere sempre con se la propria figlioletta: ma questa società costruita sulla logica del profitto non asseconda le ragioni morali di una vita degna di essere vissuta che ha il suo perchè nella suprema sublimazione di un ruolo assegnato per natura che diventa tanto più naturale tanto più la società non funge da centrifuga degli individui ma da collante di persone che diventano collettività, famiglia. Brava Licia: a me piaci! Un saluto a Vittoria dalla mia Claudia. Ad maiora!!

PR: 0

Tags: , , ,

Share This Post

Lascia una risposta

L'indirizzo email non verrà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

È possibile utilizzare questi tag ed attributi XHTML: <a href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <cite> <code> <del datetime=""> <em> <i> <q cite=""> <s> <strike> <strong>