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Federfarma Piemonte si dissocia dallo sciopero delle farmacie

Di Massimo MANA
Presidente

Torino, 27 marzo 2012. Il Piemonte non aderirà allo sciopero indetto da Federfarma Nazionale per il 29 marzo prossimo: è quanto emerso dalla riunione straordinaria di ieri del Consiglio di .
Le farmacie piemontesi svolgeranno quindi il loro regolare servizio a favore dei cittadini anche nella giornata di giovedì prossimo, mostrando ancora una volta senso di responsabilità e di attenzione in un momento tanto difficile per il Paese intero.

Nonostante il giudizio fortemente negativo sulle misure contenute nell’art.11 del DL “Cresci Italia” ed ancor più sull’interpretazione fornita dal Ministero della Salute su alcuni suoi aspetti (in particolare su limiti di età alla direzione della farmacia e sulla supposta soppressione della pianta organica), Federfarma Piemonte ha infatti ritenuto lo sciopero una forma di protesta tardiva ed inadatta, presa peraltro solo dalla dirigenza romana senza avallo da parte delle organizzazioni provinciali e regionali aderenti. “Sarebbero invece necessarie azioni sindacali più rapide e moderne di quelle attuate dall’attuale gruppo dirigente” affermano i vertici di Federfarma Piemonte.
In tale ottica, quindi, il Consiglio di Federfarma Piemonte ha dato preciso mandato ai propri rappresentanti regionali e provinciali di intervenire nell’Assemblea nazionale in corso in queste ore a Roma a sostenere l’indifferibile necessità che le politiche sindacali nazionali siano affidate ad altri colleghi più giovani e preparati, in grado di interagire più efficacemente in uno scenario politico e normativo in continuo divenire.

 Liberalizzazioni 2.

ROMA (Reuters) – Federfarma ha deciso di sospendere la giornata di sciopero che era prevista per domani e che era stata indetta per protestare contro alcuni punti della legge sulle liberalizzazioni, in particolare quello relativo all’età pensionabile del titolare di farmacia.
Lo riferisce in un comunicato la stessa associazione che riunisce i titolari di farmacia.

Federfarma, che fa sapere che permane comunque “lo stato di agitazione della categoria”, protesta contro il parere interpretativo del ministero della Salute secondo cui i titolari di farmacia che abbiano compiuto 65 anni devono nominare un farmacista direttore, pena la chiusura della farmacia stessa.

Sulla decisione di sospendere lo sciopero, presa ieri dall’Assemblea nazionale di Federfarma, ha pesato “l’apertura del Ministro della salute Renato Balduzzi che […] ha dato la disponibilità a una riformulazione della norma sull’età pensionabile, per andare incontro alle esigenze dei soggetti coinvolti”, si legge nel comunicato.

A tal proposito Federfarma ha anche chiesto al ministro “un incontro urgente”.

La legge sulle liberalizzazioni prevede che vi sia una farmacia ogni 3.300 abitanti.

Le farmacie potranno lavorare anche oltre gli orari ed i turni di apertura e praticare sconti sui prezzi pagati direttamente da tutti i clienti per i farmaci e i prodotti venduti.

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