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MASSAGGIO INFANTILE. AMARSI PER CAPIRSI: PARLA L’INSEGNANTE DI MASSAGGIO INFANTILE CARLA TOMASI DI VICENZA


di Caterina Franchina

 
 , al di là della giovane età, 29 anni non ancora compiuti, un curriculum di tutto rispetto, motivo conduttore i bambini, piccoli, piccolissimi, studiati ed accuditi in ogni contesto e situazione dove l’interazione con un educatore possa essere stimolo ed input alla crescita.

Competenza, grande passione, abnegazione e cosa ancora? Tanta voglia di continuare a giocare, curiosità nello scoprire i percorsi dei piccoli e farli con loro, ma anche tanto interesse e rispetto per i genitori, le loro difficoltà e il loro impegno nell’affrontare quello che viene considerato “il mestiere” più difficile del mondo e poter essere loro utile prendendomi cura dei loro bambini con dedizione, professionalità, sostegno.

 

Un genitore ha sicuramente ragione di certezza quando il proprio figlio è affidato ad una figura di così elevato spessore tecnico anche se, spesso, alle credenziali, non è il suo caso ovviamente, non si accompagna altrettanta umanità; cosa ne pensa di casi eclatanti come quello dell’asilo “Cip e Ciop”?

E’ difficile rispondere a questa domanda…casi del genere lasciano sbigottiti, increduli, senza parole per l’orrore e la cattiveria delle azioni, non si riesce a credere che tragedie simili siano possibili.

Lavorare con i bambini è un impegno che richiede serietà, passione, comprensione, amore e spesso è faticoso perché da adulti non sempre si riesce a mantenere una costante relazione al loro livello, purtroppo crescendo ci si dimentica, spesso, di quando si era bambini, o proprio non ce lo si ricorda. Non è facile comprendere i loro reali bisogni ed esigenze, soprattutto in bambini così piccoli che non hanno la possibilità di comunicare verbalmente in modo chiaro. La fatica, però, dovrebbe essere sostenuta, oltre che dal piacere che si ha nello stare con i bambini e dalle soddisfazioni che ne derivano, dalla propria formazione, dalle proprie competenze, dalla conoscenza di se stessi. E’ importante, soprattutto, in questo lavoro conoscere quelli che sono i propri limiti (siamo umani, tutti ne abbiamo) per poterci lavorare con una adeguata supervisione psico-pedagogica o semplicemente per chiedere il sostegno di una collega.

Purtroppo, non sempre ci sono controlli da parte di comuni, o sono solo di facciata, sulle persone che si accingono a gestire un servizio così importante e delicato. Non c’è, soprattutto nel privato, un reale sostegno psicologico per le educatrici, è un lavoro che credo lo richieda necessariamente.

Tutto ciò, però, non giustifica o motiva minimamente quello che succede in casi simili a quello dell’asilo “Cip e Ciop”. Probabilmente, lì è mancato tutto ciò che serve: controlli accurati sul personale che gestiva il nido e vi lavorava; professionalità da parte delle educatrici (faccio anche fatica a definirle tali, è una mancanza di rispetto per le Educatrici che lavorano tutti i giorni con serietà e professionalità per il reale benessere dei bambini, perché ce ne sono e purtroppo tragedie del genere rischiano di oscurare e gettare cattiva luce su tutta la categoria), passione e serio impegno per questo lavoro, amore, rispetto e comprensione per i bambini.

Andiamo al nucleo della nostra intervista: AIMI, cosa significa?

Associazione Italiana , costituita nel 1989, come sezione italiana dell’International Association Infant Massage (IAIM) fondata in America nel 1977 da Vimala Mc Clure. L’AIMI condivide e diffonde l’obiettivo dell’ International: “favorire il contatto e la comunicazione attraverso corsi, formazione e ricerche in modo che i genitori, i bambini e chi si prende cura di loro, siano amati, valorizzati e rispettati dall’intera comunità mondiale”. L’AIMI prepara gli insegnanti di che, in seguito alla partecipazione ad un corso e al superamento di un esame, organizzano corsi rivolti a genitori e bambini sotto l’anno di età.

In cosa consiste una seduta di massaggio infantile?

Ogni corso di Massaggio Infantile prevede 4-5 incontri di circa un’ora e mezza. Ogni incontro parte con un giochino per favorire la conoscenza reciproca e l’unione del gruppo, segue un momento di rilassamento fondamentale perché il genitore trasmetta serenità al bambino e anche perché l’adulto colga l’opportunità di prendersi cura di se stesso, successivamente l’insegnante presenta una parte della sequenza di massaggio, messa a punto da Vimala Mc Clure; ogni incontro prevede la possibilità di ripetere i pezzi della sequenza precedenti. L’incontro termina con la presentazione di un argomento che riguarda il mondo del bambino in riferimento al massaggio e con uno spazio dedicato alla libera discussione per uno scambio di opinioni e pensieri.

Quali sono i benefici oltre che fisici, psicologici nel rapporto con il proprio bambino?

Più che psicologici, si parla di benefici riguardanti l’interazione. Il massaggio infantile favorisce la relazione genitore bambino, rafforza e favorisce un attaccamento sicuro, permette una migliore capacità comunicativa prima della comparsa del linguaggio verbale, facilita un’attenzione totale, promuove il rispetto, l’amore, la pazienza, l’empatia e l’imitazione.

Poi ci sono altri tipi di benefici, quelli riguardanti la stimolazione fisica, il rilassamento ed il sollievo, in particolare viene insegnata una sequenza specifica per le coliche.

I benefici del Massaggio non si esauriscono alla diade genitore bambino, ma si allargano a macchia d’olio verso i genitori, il resto della famiglia, soprattutto i fratelli e della comunità.Questi saranno alcuni degli argomenti trattati e approfonditi durante i corsi. 

Quali sono le ragioni per cui lei lo consiglierebbe?

Da insegnante di Massaggio può risultare un giudizio di parte, ma come persona, come donna e, spero, come futura madre invito i genitori a vivere questa esperienza perché permette di creare un profondo contatto affettivo, perché durante gli incontri si ricevono importanti ed utili suggerimenti per vivere nel migliore dei modi il proprio ruolo genitoriale, per conoscere meglio il proprio bambino e accompagnare e stimolare la sua crescita, per ritagliarsi un momento unico per sé e per la propria famiglia e per poter trovare un sostegno e un confronto con altri genitori. Soprattutto, invito i genitori con i loro bambini a vivere il massaggio infantile per poter constatare quanto sto raccontando, solo vivendolo si può realmente capirne la validità.

A dove è possibile confrontarsi con questa esperienza?

Al momento gli spazi offerti per i corsi di massaggio infantile dell’AIMI sono presso: Ideapilates in Corso Palladio – Associazione Solaris in via Torino – La Ludo in via Puccini, tutte a Vicenza. E’ in fase di accordo la collaborazione con il Centro Pilates Ama Te in via Biron a Monteviale.

Per informazioni sui corsi posso essere contatta all’indirizzo e-mail [email protected] e per approfondimenti sul Massaggio Infantile si può consultare il sito internet dell’Associazione www.aimionline.it

Carla Tomasi che messaggio vuole lanciare ai genitori ed ai bambini tutti per chiudere questa “chiacchierata”?

Il massaggio infantile rivolto al proprio bambino è lo strumento per offrire ed insegnare il “nurturing touch”, il tocco che nutre, il tocco d’amore. Il corso di massaggio permette di iniziare questa esperienza, ma essa può proseguire per tutta la vita. Per questo ritengo che sia un dono e spero che in molti possano concedersi questo dono per sè e per i propri piccoli. Buon massaggio a tutti!

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