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FLI circolo di Vicenza. Iniziamo a parlare di politica per la città


Dopo la nomina del Commissario sono riprese le riunioni del Direttivo cittadino di Futuro e Libertà di Vicenza, coordinato dal Commissario Tonino Assirelli e composto da Rolando Gaino, Enzo Giordino e Andrea Pittarello. Il Circolo di Vicenza riprende le attività ed il dialogo con la cittadinanza, attraverso l’elaborazione di proposte politiche.

Tonino Assirelli dichiara come “stiamo assistendo nella città capoluogo ad un quadro politico alquanto agitato, con il PDL in perenne attesa di un vivace congresso che aumenterà senz’altro le già laceranti ferite presenti negli schieramenti, in vista soprattutto delle alleanze per le amministrative del 2013; non diversa è la confusione che regna in casa della Lega, divisa anche in città, tra maroniani e bossiani, in una guerra senza quartiere che trova solo nella deriva secessionista il proprio collante. Lo stesso sindaco Variati, grazie ad un sapiente uso delle tecniche di marketing, riesce a mascherare la propria inadeguatezza senza riuscire a risolvere problemi che si trascinano ormai dall’inizio della legislatura. Per sua fortuna Futuro e Libertà non ha problemi di polemica interna e può quindi dedicarsi con serenità e determinazione all’analisi dei problemi reali, quelli che stanno veramente a cuore ai nostri cittadini, stanchi dei giochi di potere e della rincorsa alla poltrona.”.

Il Commissario Tonino Assirelli, incaricato di strutturare maggiormente il partito in città e di condurre il Circolo verso il congresso, prosegue: “I primi aspetti che vogliamo sottolineare sono quelli legati al sociale: si dovrebbe accelerare il processo di accorpamento dei servizi sociali in tre zone, in modo da razionalizzare i costi di strutture e personale e offrire un servizio degno di questo nome. Urge poi una revisione dei contratti di locazione con gli inquilini delle case popolari, attraverso un controllo accurato dei redditi delle famiglie attualmente assegnatarie. In alcuni casi si pagano ancora affitti di 30-40 euro al mese, congrui se il reddito è fedele, ma inaccettabili in caso contrario. E’ poi necessario sgomberare i campi nomadi, pur regolari, se in presenza di ingiustificati mancati pagamenti delle utenze a carico.”.

Sul tema della sicurezza la riflessione parte dalla considerazione di come in città, nonostante ripetuti annunci e qualche intervento, il tema sia sempre una priorità. “Alcune zona (campo Marzo in particolare e tutta la zona di viale Milano) sono da tempo pericolose, soprattutto dopo il tramonto. Per l’intera copertura del turno, una pattuglia di polizia locale deve stazionare in zona. E non è possibile trascurare il fatto che alcuni fenomeni si stiano spostando anche in altre zone della città, e molto spesso all’interno dello stesso centro storico.”.

Un decentramento della sicurezza potrebbe avvenire, secondo FLI, nelle vecchie sette sedi delle Circoscrizioni in cui era divisa la città: “Per alcune ore della settimana -prosegue il Commissario Assirelli-, un pomeriggio sarebbe sufficiente, un agente potrebbe raccogliere le segnalazioni dei cittadini in merito a zone particolarmente sensibili, attività non chiare e suggerimenti su viabilità e cartellonistica. Solo chi vive tutti i giorni il quartiere è in grado di suggerire cambiamenti significativi e davvero utili.”

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