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Natale: italiani campioni europei nel riciclo dei doni


ASCA) – Roma, 29 dic – popolo di poeti, santi navigatori e… di artisti del riciclo dei doni. A dirlo e’ un sondaggio on line condotto dal sito di annunci Vivastreet.it, su un campione di piu’ di 6.000 utenti.

Ben il 64% degli intervistati, infatti, afferma di aver venduto regali non graditi negli ultimi 5 anni contro il 45.4% degli inglesi e il 27% dei francesi.

Oggetti per la casa, soprammobili, lampade, vassoi, quadri, cornici sono stati i regali meno graditi del 2011. Poco apprezzati i capi di abbigliamento, per il 28.6% degli intervistati, prodotti per la cura di se’ come profumi, creme, saponi profumati e cosmetici (11.7%) e strenne sgradite anche le specialita’ enogastronomiche (6.6%).

Ma cosa fare dei doni non graditi? La maggior parte degli intervistati (52.7%) propende per dar loro una nuova vita, alcuni preferiscono donarli in beneficenza (26.5%) altri invece scelgono di venderli online (19.2%) o in un mercatino (7%). Piu’ conservativo invece l’approccio del 47.4% degli italiani che decide di mettere da parte e semplicemente dimenticarsi dei doni sbagliati. Solo una minima percentuale (5.3%) sceglie di buttarli via. Il re-gifting e’ comunque una scelta legata anche a una logica economica, quello del riciclo dei doni e’ infatti un vero business se si considera che il valore delle strenne non apprezzate si aggira in Italia intorno agli 800 milioni di euro e che il costo medio di un regalo non gradito e’ di circa 60 euro. Scegliere di riciclare i doni rivendendoli ha i suoi vantaggi. Gli intervistati hanno affermato di aver ricavato in media ben 130 euro dalla vendita dei regali.

L’identikit del riciclatore professionista di doni e’ un uomo, vive in Lombardia e’ ha tra i 35 e i 44 anni. Tra le regioni con il tasso piu’ alto di riciclatori di doni anche il Lazio, la Campania e il Piemonte.

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