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DONAZZAN E SECCO INTERVENGONO SULLA VALSUGANA


“La Pubblica utilità riferita al progetto assegnatario apparirebbe ingiustificata alla luce delle esigenze e degli interessi del territorio e dei suoi abitanti in primis, perché non appare superato il problema di viabilità ordinaria vera criticità della mobilità in ed in n particolare nelle zone di Carpané (Vi)e di San Nazario (Vi) verrebbe ancora più appesantito dall’aumento ipotizzato di mezzi”. Commentano così, l’assessore regionale Elena e il vicepresidente della Provincia di Vicenza Dino le “battute finali” per l’assegnazione per Pubblica utilità al gruppo investitore attraverso un Project financing dell’opera viaria in .
“Aumento di veicoli- precisano i due esponenti del Pdl -che aggraverebbe lo sfogo in territorio trentino, che si è espresso in modo contrario con tutte le sue amministrazioni locali”.
Dino Secco aggiunge: “Inoltre, la Provincia di Vicenza con atti formali ha definito quale priorità per il traffico pesante verso nord la prosecuzione della Valdastico verso Trento, trovando un rinnovato interesse negli interlocutori, e peraltro questa scelta appare più utile e naturale, mentre per la sarebbe sufficiente un miglioramento nei punti critici dell’attuale viabilità che sarebbe maggiormente funzionale allo sviluppo della vocazione turistica della Valbrenta”.
“Il tracciato presentato dagli investitori- aggiunge Donazzan-, superando i termini previsti nella gara pubblica, prevede la prosecuzione fino a Castelfranco Veneto (Tv) e questo confliggerebbe con tutte le indicazioni e le esigenze rappresentate non solo dai comuni interessati, ma soprattutto dalle categorie economiche del bassanese che si sono espresse formalmente ed ufficialmente anche nei confronti della Regione del Veneto”. “Le stesse infatti- prosegue l’assessore regionale- hanno sottolineato le ragioni per le quali vi è una necessita fondamentale di raccordare Trento a Bassano fino a Padova passando da Cittadella (Pd), e la stessa amministrazione provinciale di Padova ha approvato un atto di indirizzo in questo senso.”
“Se quindi- ancora Donazzan- la procedura straordinaria della Pubblica utilità non risponde a nessuna di queste esigenze, ritengo di non dover sostenere tale intervento che appare invasivo e penalizzante questa Valle i cui investimenti imprenditoriali e delle amministrazioni locali negli ultimi anni sono stati improntati ad uno sviluppo economico basato sul turismo e sulla valorizzazione del paesaggio”.
Donazzan e Secco concludono: “Ai comuni interessati, sentiti in audizioni separate, al fine di ottenere un parere positivo è stato assicurato l’inserimento di alcune prescrizioni che tuttavia non sono state valutate dal Nucleo di valutazione economica e neppure sono state previste dalla Commissione tecnica, c’è da chiedersi quindi a che servono tali prescrizioni”.

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