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Esplode la caldaia in cartiera. Morto a Lallio (BG) un operaio delegato Fistel-Cisl di 50 anni.


di Aldo Santoro.Proprio mentre in provincia di Rovigo si teneva un corso sulla sicurezza sul lavoro organizzato dalla Fistel Cisl Veneto,una drammatica notizia ha raggiunto gli astanti che si sono stretti in un commosso silenzio.
Riprendiamo la notizia dall’Eco di Bergamo.
Un’esplosione tremenda, un boato terribile. E’ quanto accaduto nella notte alla Cartiera Ca-Ma di Lallio. Un operaio di 50 anni – Rosario Spampinato – è morto. Nell’azienda lavorarono altri 7 operai ora sotto choc. La deflagrazione ha causato danni ingenti ed è stata udita a parecchi chilometri di distanza.

La tragedia si è consumata in pochi istanti, poco prima delle 4,30. L’esplosione nella cartiera di via Pascoletto è partita da una caldaia che è letteralmente scoppiata a causa della forte pressione. La caldaia – che ha uno spessore di acciaio di circa 2,5 cm – è stata lanciata a una distanza di 150 metri ed è stata ritrovata nel cortile.

E’ stato un rumore fortissimo, assordante che ha svegliato la popolazione di Lallio, ma anche di alcuni paesi vicini. In tanti sono scesi in strada per capacitarsi di quanto accaduto.

«Ho pensato a una bomba», ha detto un’inquilina di una palazzina a poca distanza dalla cartiera. E in effetti il boato è stato così forte che l’onda d’urto ha scaraventato pezzi di muro, calcinacci a parecchi metri di distanza andando a infrangere vetrine di negozi e di bar, tapparelle e finestre di abitazioni. Alcuni esercizi commerciali – in particolare quelli vicini alla cartiera – hanno subito gravi danni.

Una scena apocalittica è apparsa a quanti si sono trovati a transitare questa mattina vicino al luogo del disastro. Anche le auto parcheggiate a poca distanza dalla cartiera sono rimaste seriamente danneggiate.

La gente nella notte ha assistito come impietrita alle fiamme che divoravano carta e alla fuliggine che pioveva dal cielo come una tempesta di fuoco. Sul luogo sono immediatamente giunti carabinieri, vigili del fuoco e 118. La zona è recintata e off-limits.

Anche la Procura della Repubblica di Bergamo ha già aperto un fascicolo per verificare le esatte cause del disastro. Alla famiglia della vittima – di origini siciliane – sono giunti numerori messaggi di cordoglio. Spampinato lascia la moglie e due figli.

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