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Indignati. Pronta una legge per bloccare i movimenti giovanili


Di Caterina Franchina

Ci risiamo. Movimenti che hanno una rilevanza mondiale in si trasformano in una pagliacciata galattica che si conclude sempre con i soliti volti, noti da un millenio di squallida politica, pronti a scandalizzarsi per una violenza che, non si sa bene da dove venga ma che, fatalità, cade sempre a fagiolo. Chi di voi non ha visto nei tg odierni i soliti noti, con quell’espressione da “culatello” e contriti come mai rattristarsi per gli attacchi alle forze dell’ordine e spergiurare che in Parlamento si farà qualcosa per soffocare anche le scritte inneggianti alla violenza (Gasparri docet). Ma che bravi?! Questi infami di una fredda domenica rovinano il pranzo in famiglia all’insegna del “ci pensiamo noi” ed allora tutti a tenerci stretti il piatto perchè si ha paura ci tolgano pure quello, quel poco che ci rimane, giacchè non si ha più nulla da difendere e quando si ha avuto il coraggio di mettere al mondo un figlio ogni giorno si chiede “perdono al Signore” perchè davanti ai “sovrani della sottana” alias i politici, non si doveva, eppure si è “peccato”. Il futuro ormai è una chimera e di fronte a quella che è l’ennesimo sollevazione popolare contro lo status quo, davvero non si può digerire la levata di scudi degli indifendibili. Ma dove è finito il buon Grillo con la teoria delle due legislature e poi a casa? Ma soprattutto dove è finito il Pannella dei diritti, oggi più imborghesito che mai a fianco di una indecente maggioranza? Se anche il buon Marco si piega di fronte al soldo dell’inganno davvero per noi non c’è futuro: non ci resta che Gasparri! Ad maiora!!

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