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ASSESSORE DONAZZAN PROPONE AL GOVERNO ‘FRONTE ITALIANO’, PROGETTO DI OSSERVATORIO PER POLITICHE DI EDUCAZIONE PER L’INTEGRAZIONE

Alte di Montecchio Maggiore (Vi), 12 settembre 2011

“Proporrò al Governo ‘Fronte italiano’, un progetto pilota che vede la costituzione di un osservatorio per le politiche dell’educazione per una buona integrazione, anche in occasione del 150esimo anniversario dell’unità d’Italia, ricordiamoci infatti che gli italiani si fecero in trincea e, per un certo aspetto, le nostre sono ormai scuole di frontiera e noi dobbiamo ‘costruire gli italiani’”. Lo ha dichiarato Elena , assessore regionale all’Istruzione, Formazione e Lavoro, in occasione dell’inaugurazione dell’anno scolastico questa mattina, nella scuola primaria “Piaget” ad Alte di Montecchio Maggiore (Vi), nota alle cronache per la concentrazione di figli di immigrati ed in particolare di una classe composta in toto da loro: “Un buon modello di integrazione- ha precisato – può partire solo dal Veneto, da sempre in prima linea sul fronte dell’integrazione e l’abbiamo dimostrato dando indicazioni al Governo, poi divenute atti amministrativi, in tema di tetto nelle classi e condizioni di permanenza per cinque anni ai docenti che accettassero una cattedra in altra provincia”.
“Oggi, ho quindi deciso di inaugurare l’anno scolastico proprio qui- ha proseguito – in quello che è diventato il‘caso –scuola’, che ha comunque solo evidenziato una situazione diffusa nella nostra regione ma anche in altre parti d’Italia, ecco perché anche le soluzioni che troviamo nel nostro territorio, grazie ad una forte sinergia tra le istituzioni , possano diventare un buon modello a cui riferirsi per le politiche di Governo del fenomeno”.
L’assessore regionale ha aggiunto: “La società multi-etnica è una realtà, ma il modello non deve assolutamente essere quello di una società multi-culturale, e ciò lo possiamo ottenere attraverso un progetto educativo, anche perché non dobbiamo in nessun modo sottovalutare i problemi legati alla seconda generazione, perché il rischio è quello di assistere a degenerazioni come gli scontri a Parigi o a Londra”.
“E’ per questo- ha proseguito – che la problematica va affrontata nei primissimi anni dell’infanzia, perché non sono solo il posto di lavoro e una casa a determinare l’integrazione né l’alfabetizzazione culturale è solo un problema di lingua, e il progetto “Fronte italiano’ mira a risolvere ciò, attraverso una buona educazione, in maniera che fin da bambini si abbia la possibilità di crescere in una comunità che sia armoniosa, dove il modello italiano parli delle tradizioni e della nostra identità”.

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