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Giovane Italia Vicenza. Giro della Padania insulto al Veneto e all’Italia intera

Di Alessandro Benigno
Presidente provinciale

Manifestazioni sportive come il Giro della Padania riteniamo che siano un vero e proprio insulto alla nostra nazione, ancor più se celebrate nell’anno del 150° anniversario dell’Unità d’Italia.
La corsa ciclistica a tappe che partirà il 6 settembre da Paesana, vicino al Monviso e alla sorgente del Po, e che arriverà il 10 settembre nel vicentino, in villa Cordellina a Montecchio Maggiore, non ha senso a partire dalla titolazione che porta ed è inspiegabile come la federciclismo abbia permesso che venisse attribuita.
La denominazione di una manifestazione sportiva che convoglia tanti giovani italiani ed europei, non è un elemento di poco conto come potrebbe sembrare perché tra le tante incertezze che noi giovani italiani stiamo vivendo con la crisi globale si staglia una certezza assoluta: la Padania non esiste e mai esisterà!
Sarebbe opportuno smettere con il relativismo e il qualunquismo che ai giorni nostri serpeggiano con troppa facilità anche quando si affrontano temi analoghi. Non si può intitolare una gara sportiva alla Padania perché non vi sono basi né storiche né culturali che possano portare nemmeno a sfiorare il pensiero della fondazione di uno stato padano, con buona pace degli amici leghisti.
E proprio a loro diciamo che perseverare con queste provocatorie e sterili iniziative significa mancare profondamente di rispetto alla memoria di quegli uomini e di quei giovani che a partire dal Veneto si sono fatti portatori dello spirito nazionale unitario. Dal Grappa, al Piave passando per il Pasubio, dove tra l’altro i ciclisti, durante la discutibile corsa, sfileranno non distanti dal suo ossario, luogo sacro dei caduti per la Patria.
Calpestare questa storia significa andare nella direzione opposta rispetto alla tutela e alla promozione della cultura e dell’identità veneta, che a pieno titolo sono patrimonio dal valore inestimabile dell’Italia intera.
Per questo sabato 10 settembre la Giovane Italia sarà presente alla conclusione del Giro della Padania di villa Cordellina a cantare l’Inno di Mameli munita di Tricolore per dimostrare l’amore per la propria terra, per la propria storia, più semplicemente per la propria nazione che non è degna di essere calpestata da eventi spropositati.

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