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Effetto manovra: Berlusconi e Bossi crollano nei consensi,PDL e Lega non hanno piu’ la maggioranza.


di Aldo Santoro.
Quando i nodi vengono al pettine….o si sciolgono o si tagliano verrebbe da dire. L’ e’ proprio sul punto di cadere rovinosamente in un default dove l’aumento costante e continuo del debito pubblico negli anni e la pessima gestione del bilancio son stati prodromi di quanto sarebbe accaduto. Scelte disastrose di economica,di sprecona e acchiappaconsensi,di pregna di corruzione e miope visione del benessere collettivo.Un disastro. Ora le malefatte non possono piu’ esser nascoste e ai proclami di chi dice che la crisi non c’era o che e’ finita,al milione di posti di lavoro promessi in campagna elettorale,alla sventolata abolizione della tassa di circolazione delle auto sempre in campagna elettorale….a tutto questo ormai non ci crede piu’ nessuno e non ci crede manco chi lo diceva. La di “Wanna Marchi” è al capolinea? Boh,la mamma degli stupidi e’ sempre incinta ed a breve potrà sfornare qualche altra creatura magari fatta uscire dal cilindro dell’illusionista. La cosa peggiore e’ che a curare il malato sara’ lo stesso medico che fallendo del tutto la cura ha reso moribondo. Si salverà? La manovra anti-crisi del governo “ha inciso pesantemente” sul Popolo della Libertà e sulla . Ad affermarlo è il presidente di Swg, Roberto Weber, intervistato da Affaritaliani.it. “Gli italiani – spiega il decano dei sondaggisti – non hanno capito quasi nulla. Hanno sentito tante cose contraddittorie e sono rimasti colpiti dalla dichiarazioni di Montezemolo, secondo il quale l’esecutivo avrebbe dovuto tassare ‘noi ricchi’. Non solo. Sulle pensioni c’è una netta divaricazione all’interno della maggioranza. Una coalizione che non tiene insieme l’interesse generale e che la pagherà pesantemente”. I tagli agli enti locali? “Sono un provvedimento che si fa sentire dopo, nel tempo, non c’è una percezione immediata. Su altre cose e non sono riusciti a fare massa critica e a spiegare la capacità risolutiva dell’intervento. Il tutto dopo aver negato la crisi perfino in Parlamento”.

Il risultato di tutto ciò? Le previsioni di Weber sono pesantissime: “Se si votasse in questo momento, il Pdl non prenderebbe più del 22-25%, mentre la Nord si attesta tra il 7 e il 9%. I partiti di opposizione tengono perché guardano ai propri serbatoi di consensi e anche perché perdura la chiave anti-berlusconiana (punto sul quale Bossi ci sta mettendo del suo). Il Partito Democratico si attesta attorno al 25% e molto probabilmente sarebbe la prima forza in caso di elezioni, anche perché gli scandali come quello di Penati sono molto sfumati. Ma attenzione, in questa fase c’è una grande indecisione e un’ottima possibilità di successo per chi scegliesse di entrare in campo”. Montezemolo? “Se scendesse in adesso farebbe danni a tutti, soprattutto al centrodestra. E’ già stato fatto un errore clamoroso di sottovalutazione del Terzo Polo, che alle ultime Amministrative è andato benissimo nelle città piccole (tra il 14 e il 19%). Con Montezemolo leader potrebbe arrivare tranquillamente sopra il 20%”.E poi c’è l’incognita dei giovani del movimento a cinque stelle. Ad maiora!

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