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“Economia di carta”.Chiuderà ad agosto la Cartiera di Biberist. Burgo consolida la sua posizione.


Di Aldo SANTORO. A causa dell’abbondante offerta in Europa di carta fine, è diventato negli ultimi anni impossibile compensare il forte aumento dei costi delle materie prime e dell’energia ed ecco perche’ anche multinazionali del calibro della sudafricana Sappi a fronte delle analisi negative dei propri siti produttivi decidono di chiudere loro stabilimenti. Chiude la Cartiera Sappi di nel canton Ticino e anche in questo caso la scure si abbatterà

sulle famiglie dei 550 dipendenti che dalla fine di agosto si ritroveranno senza posto di lavoro.

Il presidente del consiglio di amministrazione di Sappi Europa, Berry Wiersum, ha sottolineato che i vertici sia locali che mondiali del gruppo hanno fatto tutto il possibile per agevolare la vendita. Purtroppo però l’interesse di diverse aziende del ramo che si sono fatte avanti nelle ultime settimane è stato di breve durata, ha detto.

“Un giornata nera per Biberist, un giorno triste per tutti”, ha commentato il sindaco della località, Martin Blaser. Per il comune è un brutto colpo: l’azienda era presente sul posto da 150 anni e con la sua chiusura se ne va quindi anche un po’ di tradizione.

Da questa chiusura non ci sara’ un vantaggio diretto per la in termini di acquisizione di ordini,ma e’ comunque uno di quei casi in cui un importante gruppo cartario mondiale come la Sappi raggiungerà la saturazione e comunque lascerà spazi di crescita ad altri gruppi del settore che ne sappiano cogliere le opportunità. Lo ha sottolineato Franco Montevecchi,responsabile risorse umane della azienda leader in Europa per la produzione di carte grafiche per stampa,che lo scorso 21 luglio ha incontrato presso la sede dell’Associazione degli Industriali di Vicenza i rappresentanti delle organizzazioni sindacali nazionali e i delegati territoriali.

L’incontro e’ stato organizzato per presentare una relazione sull’attività del gruppo nel primo semestre 2011. Si registra cosi’ un fatturato consolidato di € 1293 milioni (con un +12% rispetto al corrispondente semestre del 2010) ed un Mol di 89 milioni di euro (+ 3,4% rispetto al primo semestre 2010). Sul fronte dei ricavi si è avuto un incremento del 6,4% grazie all’incremento dei prezzi di vendita delle carte prodotte con volumi in linea con quelli del corrispondente semestre dello scorso anno (nel 2010 era però ancora  attività la linea 11 di Toscolano).

Ottime le performances del Gruppo nel comparto energetico con un fatturato che e’ cresciuto di circa il 61%, attestandosi a circa 209 milioni di euro nel primo semestre dell’anno. Questi risultati sono stati realizzati grazie all’acquisizione di nuovi clienti ed alla nuova attività di vendita di gas da parte di Burgo Energia.Per quel che riguarda il risultato ante imposte si è passati dai 6,3 milioni di euro del primo semestre 2010 ai 14,1 milioni del corrispondente semestre del 2011.

Continua l’azione di riduzione di indebitamento finanziario che è di 1013 milioni di euro contro i 1029,9 di fine 2010,con una riduzione di circa 17 milioni che segue quella di 85 milioni di euro realizzata nel corso del 2010.

Le previsioni per il 2011 sono quelle di un Mol in aumento rispetto ai 163 milioni di euro dello scorso anno pur in un contesto di mercato caratterizzato dai costi elevati delle materie prime  e dell’energia.

Sul fronte degli stabilimenti del gruppo buoni i risultati  di quello di Sarego che seppur impegnato nella produzione e lavorazione di carta  in un comparto, come quello delle patinate senza legno, con una difficile e complessa situazione di mercato,risulta essere uno dei piu’ efficienti e produttivi  del gruppo vicentino.

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