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Di Pietro torna a fare il PM alla Camera contro “l’imputato Berlusconi”.


La notizia dell’arringa di Antonio ieri alla Camera dei Deputati in occasione della dichiarazione di voto alla al Governo ha fatto in breve tempo il giro del mondo. Un vero e proprio j’accuse che l’ex magistrato di origini molisane ha intessuto contro colui che definisce il “pregiudicato illusionista,il raccontatore di frottole, il nuovo Nerone di Roma, il piduista di lungo corso”Silvio Berlusconi. Una raffica di accuse racchiuse nel video di cui al link che non può senza dubbio lasciare indifferenti, strappando un sorriso agli astemi di politica, un momento di riflessione agli analisti obiettivi come chi vi scrive, che hanno gonfiato il petto di orgoglio non per i termini usati ma perchè finalmente in qualcuno si è ricordato che quello è in luogo in cui si dibatte nel nome della democrazia e non nel nome degli interessi personalistici e lo ha fatto con orgoglio, con coraggio. Di Pietro ha martellato conscio di dover sopportare poi un fiume di polemiche e di prese di distacco, ma voglioso di epurazione dalle relativizzazioni della giustizia che lui, ex-pm, protagonista indiscusso di tangentopoli ha sopportato per anni, da quando è diventato un dato di fatto che la mafia siede in e che siamo tutti un pò meno orgogliosi del tricolore da quando certi rappresentanti dello Stato si chiamano Umberto Bossi, che tra diti medi esibiti, parolacce ed insulti ci ha reso indigesto il colore verde che fa pendant con il conato di vomito irrefrenabile per questa politica contemporanea. Di Pietro ha avuto coraggio, il coraggio di non arretrare, tutto il resto è noia, irrefrenabile noia, tedio, inerzia… Rassegnazione.

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