
“E’un appello sacrosanto e dovere della politica quello
di chiedere a tutti, imprese comprese, che in questo momento
di difficoltà, in merito di politiche del
lavoro, si dia
priorità ai nostri padri di famiglia in primis, ai nostri
figli, a chi ha l’eredità gravosa di una storia, di una
terra e di una civiltà che è cresciuta con il sacrificio
e con l’amore verso quanto costruiva a favore di chi
veniva dopo di sé. Lo ha dichiarato Elena
Donazzan,
assessore regionale all’Istruzione, Formazione e Lavoro,
che ha aggiunto: “E’altrettanto giusto che il mondo del
lavoro, erede di quella straordinaria tradizione che ha
fatto del
Veneto un modello di riferimento, chieda che non
si transiga da questa eredità: oggi alle nostre imprese
servono lavoratori con quel dna fatto di aspirazione, di
voglia di lavorare, di generosità, di motivazione e di
preparazione”.
“E’uno sforzo- ha proseguito l’assessore regionale-
che dobbiamo compiere insieme, politica e mondo del lavoro,
perché i tempi sono mutati”. “C’è bisogno- ha
specificato Donazzan- di una forte sintonia e azioni comuni
per fare sì che soprattutto i giovani comprendano che non
c’è strada facile né scorciatoia di fronte a loro, e
che le scelte iniziano fin dal percorso scolastico”. “Mi
riferisco- ancora l’assessore regionale- alle scelte di
indirizzo e quindi al tornare a preferire gli istituti
tecnici e professionali e i percorsi universitari più
capaci di dare sbocchi lavorativi: “Va quindi potenziato-
ha concluso Donazzan-, snellendolo e rendendolo meno rigido
burocraticamente, l’inserimento lavorativo nelle
esperienze degli stages, dei tirocini, dell’appredistato e
soprattutto va compreso che ciascuno è responsabile come
persona, lavoratore, imprenditore, politico e che questo è
il tempo delle scelte coraggiose”.
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