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La Lega si ritrova a Pontida: un’ennesima “perla di razzismo secessionista” in presenza di Calderoli

Di Aldo SANTORO e Caterina FRANCHINA

Oggi a Pontida il popolo leghista armato di stivali ed ombrelli si è ritrovato intorno ai leaders del partito in occasione del ventiseiesimo raduno.  Carichi come non mai, i vari Bossi, Zaia, Cota, , Maroni, hanno letteralmente pompato la folla all’insegna degli ultimi successi (il Ministro dell’Interno ha addirittura proclamato la sconfitta della mafia!!!.. Fosse vero…).  Tutto dimenticato, la polemica contro Zaia sostenuto ad oltranza dalla Padania che con grande sfrontatezza e senza vergogna  ha titolato “Chi inventa le notizie anti-“, tutto spazzato via con un colpo di spugna, sulle note del “Và pensiero” a cavalcare l’onda verde del carroccio. Numerose le critiche che in questi mesi gli oppositori del partito leghista hanno rivolto a Bossi e ai suoi leaders,accusati di demagogia,populismo e di vivere Roma alla stessa stregua di tutti gli altri politici italiani,una lega godereccia che al Nord aizza i suoi sostenitori a a combattere gli sprechi e le mangerie e poi in Parlamento vota a favore dei finanziamenti a pioggia per Reggio Calabria città metropolitana (?!), diventando nei fatti “schiava di Roma” e dei suoi clichè all’insegna del ” laissez faire, laissez passer“. Il padano-pensiero è stato ripreso ancora oggi,tormentone ormai di vent’anni di attività politica, con un tuoneggiante motto: “Fratelli su libero suolo” (ma non d’Italia).  Ci sta,fa parte del teatro della politica,ma anche quest’anno,cosi’ come si e’ verificato lo scorso anno con il deputato Salvini,si sono ripetuti i contro una parte che ancora oggi e’ parte d’Italia,contro Napoli e i , a cui ha assistito il Ministro Calderoli,quello che per diventare Ministro ha giurato anche sulla Costituzione Italiana,che nulla ha fatto e ha detto per condannarli e metter fine a questo spettacolo indecente. Ma a Napoli si direbbe… “a lava’ a’ capo o’ ciuccio ci perdi acqua e sapone”. Passerà anche questo evento sotto silenzio o comunque non solleverà scalpore, ne siamo certissimi e ne abbiamo già avuto conferma con il “caso Zaia”. Triste lo status odierno della nostra Nazione: non si è mai visto un popolo che dopo aver visto scorrere fiumi di sangue di patrioti, crei ad hoc un Ministero per l’attuazione del federalismo (secessionista), non si è mai visto un popolo che dopo aver redatto una carta che sublima le conquiste della democrazia dopo la dittatura fascista, decida di scardinarla nel nome dell’interesse di pochi ben definiti individui. “Noi non siamo napoletani”, tutti noi, forse, siamo sempre meno italiani, popolo alla deriva all’insegna del federalismo “immorale”.

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2 Responses to La Lega si ritrova a Pontida: un’ennesima “perla di razzismo secessionista” in presenza di Calderoli

  1. giuseppe rigoni

    20 giugno 2010 at 21:49

    La lega è nata a Vicenza, da un gruppo di neo nazisti foraggiati dal Bertram Rassel, e che miravano a fare una secessione del Veneto dall’italia, per consegnarlo in mani Austriache, agli albori del movimento; dietro di loro c’erano i bombaroli seguaci della Clozzer del sud Tirolo.
    Gli attuali membri del leghismo non hanno mai rinunciato al progetto di dividere l’Italia, ma con il guerriero di Pontida, hanno solo allargato il progetto, comprendendo oltre al Veneto l’Intero nord italia.
    Il progetto Federalista della lega, non à nulla da spartire con il federalismo, ma basa la sua esistenza su un progetto Confederale, che è l’esatto contrario del Federalismo.
    A volere la secessione dell’Italia e una alleanza trasversale tra le mafie meridionali, e le mafie tedesche, con in testa i Crupianer di Hessen, padrini del grande impero delle omonime acciaierie, che vedono nell’industria pesante Italiana, il vero nemico da battere, Calderoli raffigura il Goring della nuova struttura, la sua faccia, i suoi lineamenti, ben rappresentano i figli di Swainemunden, osteggiati dagli stessi tedeschi a suo tempo, come i peggiori esecutori del volere del Furher, come meravigliarsi del disimpegno del capitale Ebraico dall’Italia, con questi uomini che ci rappresentano? Rigoni Giuseppe

  2. albert

    7 gennaio 2011 at 23:46

    caro giuseppe ma tutte queste cazzate le hai inventate tu o te le ha suggerite qualcuno??

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